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Scuole ancora senza insegnanti

In molti istituti non sono ancora state completate le nomine. Emergenza per i direttori amministrativi

MANTOVA. La scuola è ormai iniziata da un paio di settimane, ma ancora in molte scuole diverse cattedre non sono ancora state assegnate. Capita così che in parte degli istituti non siano ancora scattati gli orari definitivi o che in determinate ore al posto di matematica o italiano entri un insegnante per coprire il buco e proietti un film o suggerisca ai ragazzi di approfittarne per fare i compiti assegnati a casa.

Non è una novità, ma non dovrebbe essere così secondo le promesse fatte dal ministero ai tempi (l’anno scorso) della promulgazione della legge sulla “Buona scuola”.

«Per forza, l’intera macchina dei movimenti e delle nomine si è mossa in ritardo a livello nazionale, ad anno scolastico iniziato - dice il segretario dello Snals, Tino Russo - era un conseguenza facilmente intuibile. La responsabilità non è certo della amministrazione scolastica provinciale e nemmeno delle scuole. Questa è la dimostrazione che la macchina non funziona». In effetti il provveditorato ha compiuto le operazioni di propria competenza, le nomine dei docenti a tempo indeterminato, entro le scadenze. La ricerca dei supplenti annuali per le cattedre rimaste scoperte è affidata ai singoli istituti. Le segreterie hanno a disposizione le graduatorie dei potenziali insegnanti e devono contattarli per offrire loro il posto.

Secondo la rivista specializzata, Orizzonte scuola , sono soprattutto i docenti di matematica e materie umanistiche quelli più ricercati. E poi c’è il problema, ormai cronico, dell’assoluta insufficienza di insegnanti di sostegno specializzati: ne mancano circa 200.

«Il dato positivo è che una volta completate le nomine, non avverranno i fastidiosi turnover autunnali - spiegano il preside dell’Ic Castiglione 1, Angelo Gandini e il suo collega Massimo Pantiglioni, dirigente dell’Itas Strozzi e reggente al comprensivo di San Giorgio - questo perché si tratta di una graduatoria definitiva». I presidi sembrano tuttavia più preoccupati per altri posti vuoti, quelli dei direttori amministrativi delle scuole . In una quindicina di istituti il posto è stato affidato a impiegati, ma quello del Dsga è un ruolo che richiede una certa esperienza e specifiche competenze.

Non solo. Dal 30 settembre al 30 ottobre sono aperte le iscrizioni per le graduatorie del personale non docente , vale a dire bidelli, tecnici e così via. Cosa significa? Che quando usciranno le graduatorie, probabilmente in primavera, ci sarà un turnover di queste figure all’interno delle scuole.

«Quest'ultimo ricambio non credo creerà grossi problemi all’utenza - dice il provveditore Patrizia Graziani - qualche problema lo avremo con la sostituzione degli assistenti amministrativi. La carenza di Dsga purtroppo è una questione nazionale. Io suggerisco alle scuole di organizzare dei corsi di formazione . Lo prevedono le norme ministeriali». E la carenza di insegnanti supplenti. «Come ho già detto sarebbe stato opportuno che le scuole si fossero mosse in modo coordinato - dice - in ogni caso i presidi devono dare alla ricerca dei docenti la massima priorità in questa fase».


 

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