Quotidiani locali

monzambano

Laboratorio con otto operai: sei erano clandestini

Ancora un'attività del settore tessile chiusa da carabinieri e ispettorato del lavoro. In manette i due titolari cinesi

MONZAMBANO. Un'azione mirata e costante che ha l'obiettivo di stroncare fenomeni ancora troppo ricorrenti, come lavoro nero e utilizzo di manodopera clandestina. E' quella messa in atto dai carabinieri del Comando provinciale, in particolare della Compagnia di Castiglione, guidata dal maggiore Simone Toni, che ha il controllo dell'Alto Mantovano e del distretto del tessile dove si concentra la maggior parte dei laboratori irregolari, gestiti tutti da imprenditori cinesi.

Oggi arriva la notizie dell'ennesimo sequestro di un immobile, a Monzambano, dove venivano impiegati operai irregolari in Italia. Il blitz è stato compiuto dai carabinieri di Monzambano insieme a quelli di Volta Mantovana, al Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Mantova ed al personale della Polizia Locale.

I carabinieri hanno arrestato, per i reati di favoreggiamento e sfruttamento di manodopera clandestina, una 31enne ed un 46enne di nazionalità cinese. Nel laboratorio tessile hanno identificato 8 lavoratori, di cui 6 erano clandestini, per i quali sono partite le pratiche di espulsione.

L'Ispettorato del Lavoro ha sospeso l'attività imprenditoriale, contestando violazioni amministrative per 20.000 euro. Nel frattempo i due titolari sono stati accompagnati in carcere. 

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista