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Battibecchi in consiglio Ma la maggioranza regge

Roncoferraro. Rossi e il Pd attaccano Baruffaldi sulla variazione al bilancio I voti di Papotti, Rigoni e della Serafini permettono alla giunta di proseguire 

RONCOFERRARO. La nuova maggioranza guidata da Federico Baruffaldi, nata nei mesi scorsi dopo l’uscita del Pd, supera senza patemi l’esame del consiglio comunale.

Nella sala culturale Di Capi di Barbasso non sono mancate le schermaglie. Inevitabile, viste le tensioni degli ultimi mesi. I voti di Mario Rigoni e Luca Papotti di Volta Pagina e di Claudia Serafini della Lega Nord, però, hanno consentito alla nuova maggioranza di superare ogni scoglio. Dopo l’approvazione dei verbali delle tumultuose sedute precedenti, si è passati alla variazione al bilancio di previsione. Tutti presenti ad eccezione di Silvia Bissoli del Pd. E qui sono arrivate le prime frecciate.

«Siete degli artisti nell’arte del compromesso - l’attacco di Sergio Rossi di Volta Pagina -, alcuni punti sono considerati prioritari solo per la sopravvivenza della maggioranza». «La sala consiliare di Roncoferraro è chiusa da cinque mesi - ha spiegato Luca Garabelli del Pd -, serve più attenzione per gli edifici comunali. L’intervento sulla ciclabile di Roncoferraro, poi, viene fatto solo perché richiesto dalla Lega».

Da qui la risposta del sindaco. «La Lega ha portato questa necessità che noi abbiamo ritenuto importante dal punto di vista della sicurezza». La variazione è passata con il voto contrario di Rossi e Pd.

Sulla revisione straordinaria delle partecipazioni è arrivata l’astensione del solo Rossi. Stesso discorso per il quarto punto, l’approvazione del bilancio consolidato del gruppo Comune di Roncoferraro relativo all’esercizio 2016. L’assessore e vice sindaco Moserle ha, poi, illustrato il piano per il diritto allo studio.

«Pochissime le novità rispetto al piano di studi dello scorso anno. Questa giunta vive ancora sui progetti di quella precedente», l’attacco del Pd. «Abbiamo investito 15mila euro sul tema dell’educazione ad personam. Non sono pochi e abbiamo avuto il ringraziamento dell’istituto comprensivo», la risposta del sindaco. «Senza dimenticare alcuni nuovi servizi di pre e dopo scuola», ha aggiunto la Moserle. Il piano passa, si astengono Rossi e Pd.

Mario Rigoni ha, poi, confermato che non sarà assessore. «Qui nessuno ha chiesto poltrone in cambio - ha attaccato Baruffaldi -, gli unici accordi sono per le cose da fare per il paese. Assessore ombra? Ben venga, se non riceve un’indennità e non pesa sulla collettività». Ultimo punto approvato, l’adesione ad Avviso Pubblico.

Matteo Sbarbada

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