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Sodano assolto, Forza Italia: una grande gioia per tutti

I commenti all'assoluzione dell'ex sindaco dall'accusa di corruzione. La Baroni: «Il fatto non sussiste, i giustizialisti riflettano». Palazzi: «No comment, ma felice per la città»

MANTOVA. Il Comune si era costituito parte civile nel processo contro Sodano, chiedendo anche un risarcimento per il danno provocato all’immagine dell’ente. Nel momento della sentenza che scagiona il suo predecessore, l’attuale sindaco si limita a poche parole: «Non commento il merito della sentenza - dice Mattia Palazzi -. Da sindaco, però, dico che è positivo per l’istituzione, agli occhi della città, che Sodano sia stato assolto, poiché si trattava di un processo che riguardava l’ex sindaco nell’esercizio delle sue funzioni istituzionali».

Tirano un grosso sospiro di sollievo gli amici di Forza Italia che con Sodano avevano condiviso cinque anni in via Roma. «È una grande notizia - afferma l’attuale capogruppo Pier Luigi Baschieri e prima solo consigliere -. Noi non avevamo dubbi perché conoscevamo bene Nicola. Fin dall’inizio abbiamo pensato che l’accusa per la nomina di Laratta, una delle 50 che aveva fatto, era poco robusta dal punto di vista giudiziario. Fa piacere, dunque, non solo politicamente ma anche per lui e per la sua famiglia». Anche Giuliano Longfils, presidente del consiglio comunale con Sodano sindaco e ora di nuovo tra gli azzurri sui banchi consiliari, si dice «molto contento che, in questo suo processo, Nicola sia stato considerato innocente. Mi auguro che anche la prossima sentenza sia uguale a questa».

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Anna Lisa Baroni, consigliere regionale e coordinatrice provinciale di Forza Italia, da avvocato si sofferma sulla formula dell’assoluzione: «Il fatto non sussiste, i giustizialisti ci pensino. Esprimo, dunque, grande soddisfazione e anche felicità perché Nicola è un amico oltre che un collega di partito. Noi siamo stati misuratissimi fin dall’inizio e ci affidavamo alla giustizia. Non gli abbiamo mai fatto mancare il nostro appoggio e, nel contempo, abbiamo sempre avuto rispetto della magistratura. L’unica volta che ho alzato la voce - ricorda - è stato quando il grillino Di Battista voleva fare un picchetto sotto la casa di Sodano. Gli dissi di andare a casa sua».

«Una grande gioia». Così si esprime il coordinatore cittadino degli azzurri Giacomo Giatti. Che aggiunge: «Sono sempre situazioni spiacevoli e quando si chiariscono è bello per tutti». «Umanamente sono molto contenta per questa sentenza» fa eco Paola Bulbarelli che nelle ultime elezioni comunali sostituì proprio Sodano come candidato sindaco del centrodestra e ora guida il proprio gruppo civico: «Sono contenta per lui e per la sua famiglia. Penso che Sodano con questa sentenza possa risollevarsi almeno in parte da un periodo che immagino sia stato devastante. Spero che anche l’altra vicenda finisca come questa».

Chiude l’assessore regionale leghista Gianni Fava, mai tenero con Sodano durante i suoi cinque anni alla guida dell’ente di via Roma: «Personalmente - afferma -, la sua assoluzione mi fa piacere. Al di là del rapporto personale, alla fine ne va della credibilità delle istituzioni. Mi auguro che risolva anche l’altra vicenda e che si chiuda una pagina sgradevole. Il mio giudizio negativo su di lui - precisa - è politico, non personale: mai ho gioito per i suoi guai».

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