Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Sesso in palestra con le allieve minorenni

In manette a Lonato il maestro di karate, indagati per le orge anche un 49enne di Castiglione e un 43enne di Acquanegra

CASTIGLIONE. Secondo le accuse la palestra non era solo un centro di allenamento per le arti marziali, ma anche una sorta di gineceo dove attingere a piene mani e dove intrecciare relazioni amorose con le giovanissime allieve del corso di karate. È una vicenda torbida quella scoperta a Lonato del Garda, nel Bresciano. Il maestro di karate Carmelo Cipriano, 43 anni, ex studente del Cfp di Castiglione delle Stiviere, è stato arrestato dai carabinieri ed è finito in carcere con le accuse di prostituzione minorile, violenza sessuale di gruppo, atti sessuali con minori e detenzione di materiale pedopornografico. Il sostituto procuratore di Brescia Ambrogio Cassiani, ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari la detenzione in carcere «perché altre misure sarebbero state del tutto inadeguate». Nell’inchiesta, investe di indagati, sono finiti anche due mantovani, che avrebbero partecipato a serate di sesso di gruppo organizzate dallo stesso maestro di karate: D.A., 49enne di Castiglione delle Stiviere e S.P., 43enne di Acquanegra sul Chiese.

L'istruttore, secondo la Procura, avrebbe costretto a consumare rapporti sessuali diverse ragazzine che frequentavano la palestra Asd Askl di cui è titolare. E lo avrebbe fatto non da ieri, ma dal lontano 2003. Per il pubblico ministero titolare dell’inchiesta l'uomo sarebbe «incapace di contenere l'impulso sessuale».

L'indagine è nata dopo la denuncia di una vittima che all'epoca dei primi incontri sessuali con Cipriano aveva solo dodici anni. E quella dei genitori di un'altra ragazzina conosciuta all'epoca in cui l'arrestato era educatore in una parrocchia di Lonato del Garda. Le vittime sono tutte minorenni e i rapporti sessuali sarebbero avvenuti soprattutto in uno stanzino della palestra. Nell'inchiesta, oltre al maestro di karate arrestato e ai due mantovani, risulta indagato a piede libero un quarto adulto, un 31enne di Sirmione che avrebbe partecipato alle serate di sesso di gruppo. Il maestro di karate, secondo le accuse, avrebbe costretto le giovanissime allieve a contattare uomini maturi in chat. Ad inchiodarlo ci sono i messaggi e le chat scambiati nel tempo con le minorenni, e le testimonianze delle vittime, ascoltate in questi mesi in audizioni protette. Una di loro, diventata maggiorenne, racconta di «scene di cui ho vergogna: quei pensieri mi fanno male ancora oggi, a distanza di anni».