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Tav Brescia-Verona Il Tar dice no anche ai Comuni

Nuovo via libera all’Alta velocità ferroviaria Brescia-Verona. Dopo quello di privati cittadini ed associazioni, il tribunale amministrativo di Roma ha rigettato tutti i ricorsi ancora pendenti, da...

Nuovo via libera all’Alta velocità ferroviaria Brescia-Verona. Dopo quello di privati cittadini ed associazioni, il tribunale amministrativo di Roma ha rigettato tutti i ricorsi ancora pendenti, da parte di aziende private, ma anche dei Comuni e dei Consorzi, contro la realizzazione dell’opera. Niente da fare per il salvataggio dei 75 ettari di vigneto, di cui la metà dedicati alla coltivazione delle uve per il Lugana Doc.

I Comuni interessati, invece – quelli di Desenzano, Sommacampagna, Peschiera, Sona, Castelnuovo e Ponti sul Mincio – non hanno trovato il loro ricorso accolto perché secondo il Tar gli enti locali non possono contestare le norme che disciplinano l’assegnazione degli appalti. Ora dal punto di vista giudiziario si attende il pronunciamento di merito del Consiglio di Stato sui ricorsi di privati ed associazioni ricorso e la cui udienza è prevista tra dicembre e gennaio.

Poi si potrà passare al progetto definitivo da parte del Cipe, che ha già approvato quello esecutivo e sta valutando delle integrazioni all’uscita dei treni dalla stazione di Brescia verso Verona. Quindi, la pubblicazione dei lavori, la dichiarazione di pubblica utilità e gli espropri. I cantieri dovrebbero aprirsi all’inizio del 2018.

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