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Treni veloci per Verona. La minoranza alza la voce

Centrodestra e M5S: «Due corse veloci per turisti e pendolari, non costano nulla». Palazzi lo aveva promesso per il 2016: «Ci proviamo, ma servono 1,3 milioni»

MANTOVA. I collegamenti ferroviari tra Mantova e le vicine Verona e Reggio Emilia potrebbero a breve approdare in consiglio comunale per quel confronto chiesto più volte dalle opposizioni. Le quali si rifanno vive sull’argomento con una mozione firmata da Forza Italia, Lega (il capogruppo Cappellari), Cinquestelle, bulbarelliani (Badalucco) e de Marchi. «Chiediamo al sindaco Palazzi - dice il capogruppo degli azzurri Pier Luigi Baschieri - un collegamento veloce con Verona, una soluzione alternativa alla metropolitana leggera per il Catullo il cui progetto da 90 milioni è incagliato a Roma». La proposta prevede l’attivazione di due corse veloci, una all’andata al mattino e una al ritorno nel tardo pomeriggio con un’unica fermata intermedia a Villafranca, abolendo quelle di Sant’Antonio, Roverbella, Mozzecane e Dossobuono.

A fine 2015, in un’intervista alla Gazzetta, Palazzi aveva detto di voler realizzare quel collegamento veloce entro il 2016. «Il tempo di percorrenza scenderebbe da 50 minuti a 30 - spiega Baschieri - e sarebbe un bel servizio per i turisti e gli studenti pendolari. E costerebbe nulla. Se ne parla nel Dup 2018-2020, ma non sono stati fatti passi in avanti». Come è ancora ferma la metropolitana leggera che avrebbe dovuto mettere in collegamento Mantova con la stazione dell’alta velocità di Reggio Emilia: «In consiglio comunale - ricorda Baschieri - è stata approvata una mozione a favore, poi più nulla. Ben venga il ritorno del treno per Roma, ottenuto grazie all’impegno dell’onorevole Colaninno, ma non basta». «Fa piacere che le opposizioni abbiano scoperto adesso un problema che esiste da qualche decina di anni» replica sarcastico il sindaco.

Che subito si fa serio: «Io e Colaninno otto mesi fa abbiamo presentato a Trenitalia un piano per ottenere tre collegamenti veloci con Verona. Il problema è che costano 1,3 milioni di euro. La tratta è di competenza delle regioni Emilia, Lombardia e Veneto. E per il Veneto, come mi ha confermato sette mesi fa Zaia, e per l’Emilia, quei collegamenti non sono prioritari. Dovrebbe, quindi, pagare la Lombardia. Alla Regione abbiamo già chiesto di contribuire almeno per la metà e stiamo aspettando una risposta. Se avremo il sì chiederemo a Trenitalia di sobbarcarsi il resto della spesa. Per questo invito l’opposizione a darci una mano con la Regione». Quanto al collegamento veloce con Reggio Emilia, «o si punta su Reggio oppure su Verona. Noi puntiamo su Verona. Ottenerli entrambi è impossibile. E non scordiamo che abbiamo riportato, dopo 13 anni, la Frecciargento per Roma». (Sa.Mor.)
 

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