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Ostiglia

Dopo dieci anni Eusider firma l’impegno

Il primo annuncio nel 2006 con la giunta Salvadori. L'11 ottobre l’incontro di Comune e azienda di fronte al notaio

OSTIGLIA . Con la firma delle convenzioni tra la ditta Eusider e il Comune di Ostiglia si apre una nuova fase per il futuro insediamento di stoccaggio e lavorazione di tubi elettrosaldati - che insisterà su una superficie parziale di 48mila metri quadrati - dell'azienda siderurgica di Lecco proprietaria dell'ex area Bayer alle porte di Ostiglia, nella più estesa zona industriale della regione lombarda.

Nello studio del notaio Donegana, a Oggiono, erano presenti per Eusider il presidente Roberto Vitali, che di fatto ha apposto la firma sulle Convenzioni, e Mario Berni (che ha curato il progetto di Eusider), mentre per il Comune di Ostiglia a firmare c'era il capo area dell'ufficio tecnico, Lorenzo Grecchi, con il sindaco Valerio Primavori e il vice sindaco Omero Vinciguerra. L'iter è dunque ufficialmente avviato.

I passaggi che seguiranno, dopo che la ditta aveva già inviato la documentazione allo sportello unico, saranno quelli di un’eventuale conferenza dei servizi: la firma delle convenzioni era imprescindibile ai fini del rilascio del permesso di costruzione.

Si tratta di una storia lunga oltre un decennio. Era il luglio del 2006 quando la giunta Salvadori annunciava: «L'azienda si insedierà a strettissima vicinanza del porto sul Fissero-Tartaro, ormai giunto a completamento. Valutiamo che entro il prossimo autunno si concluda l'iter burocratico e iniziare l'insediamento. Tra occupazione diretta e indotto si prevedono tra i 100 e i 200 nuovi posti di lavoro. Una travagliata storia che ha diviso Ostiglia per 17 anni e ha finalmente un lieto fine».

Così non è andata. Nel 2009 cambia l'amministrazione, vengono concesse proroghe dalla giunta Mazza sulla base di nuove convenzioni rigettate, insieme alle delibere approvate in quegli anni dal Consiglio di Stato, cui aveva inoltrato un esposto Italia Nostra con un gruppo di cittadini privati. A Eusider erano stati concessi dieci anni di proroga sull'urbanizzazione e sul futuro insediamento e la possibilità di vendere parte di un lotto del terreno prima di aver realizzato lo stabilimento.

Da ieri tutto torna al 2008, alle convenzioni della giunta Salvadori, mai firmate, poiché Eusider non era in possesso di parte dell'area ancora in capo ad Rfi. La permuta si è risolta solo nei mesi scorsi.

I tempi: il termine per le opere di urbanizzazione deve attenersi alla scadenza del 31 dicembre 2018 a fronte di una fideiussione di un milione 308mila euro e l'insediamento dopo la concessione del permesso di costruzione. E il Comune incasserà per monetizzazione standard 89mila euro. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Valerio Primavori e dal vice sindaco Vinciguerra: «Con questo passaggio ci auguriamo che possa finalmente decollare l'area industriale su cui Ostiglia aveva puntato fin dagli anni '90».


 

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