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Fermare gli allagamenti: otto milioni per l’impianto

Sono già a metà i lavori per realizzare la controchiavica. Il consorzio: «Intervento necessario per garantire la sicurezza di tutta l’area»

SERMIDE E FELONICA. «Un'opera di ingegneria molto complessa, ma necessaria per il territorio e per la sua sicurezza», così il presidente del consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in destra Po Ada Giorgi ha definito la realizzazione della nuova controchiavica nell'impianto idrovoro di Moglia di Sermide.

Il manufatto è realmente complesso anche nella costruzione e costerà circa otto milioni di euro, due milioni e duecentocinquantamila euro saranno stanziati dal Ministero delle politiche agricole, mentre la parte restante sarà a carico di Regione Lombardia.

Attualmente i lavori sono al 50 per cento della loro realizzazione e, se i tempi previsti verranno rispettati, il manufatto dovrebbe essere ultimato entro il 2018.

Sono state completate le fondamenta che costituiscono la fase più complicata della realizzazione, infatti devono essere ancorate saldamente al terreno, per non subire danni dovuti alla forza delle correnti e si è lavorato sotto il livello dell'acqua, fino a questo momento.

«La funzione del complesso di bonifica è fondamentale per un territorio che altrimenti rischierebbe di essere soggetto ad allagamenti – spiega il presidente Giorgi – la bonifica funge da argine e tiene drenati i territori. Bisogna investire su queste strutture perché garantiscono la sicurezza idraulica dell'area».

E i fondi per realizzare la nuova controchiavica di Moglia di Sermide sono stati trovati, il progetto parte da lontano, siamo nel 2012 quando viene presentato e successivamente cominciano i lavori.

La necessità di una nuova struttura nasce perché la chiavica esistente è stata realizzata nei primi anni del Novecento e non è più sufficientemente solida per sostenere la pressione dell'acqua in condizioni di piena del Po.

Inoltre il manufatto aveva subito alcuni danni con le scosse di terremoto del 2012, un altro problema riguarda le pompe che sono molto datate e il rischio che smettano di funzionare di colpo è alto.

Il progetto è stato illustrato mercoledì scorso a Sermide dai tecnici del consorzio, l'incontro era stato concordato con l'amministrazione comunale per informare i cittadini sull'importanza del lavoro in corso.

Va precisato che la vecchia chiavica non verrà demolita quando entrerà in funzione la nuova struttura, ma rimarrà come testimonianza per la storia della bonifica.

Giorgio Pinotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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