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CASALMAGGIORE

Oggi c'è il rosario contro l’islamismo, tra polemiche e silenzi

Nessun commento di Napolioni sull’iniziativa che si tiene a Vicomoscano. La comunità islamica: «C’è molta confusione sui termini, ma il don faccia pure»

CASALMAGGIORE. Alla fine il vescovo di Cremona, Antonio Napolioni, ha scelto di non commentare la decisione del parroco di Vicomoscano, don Ottorino Baronio, che ha organizzato per il  pomeriggio del 13 ottobre un rosario per «chiedere alla Madonna la forza per difendere il cristianesimo da ogni attacco relativista, materialista e dell’islamismo». Islamismo e non Islam, va precisato. E con il primo, ha spiegato il parroco, bisogna intendere «non la religione ma l’uso politico della stessa, che rischia di imporsi anche qui».

Insomma, un’iniziativa che fa discutere e che ha acceso i commenti sulle bacheche di Facebook. Tanti i battibecchi, come quello tra il leghista Claudio Bottari e Marilena Flisi. «Finalmente un prete come si deve, si può tornare in chiesa» il commento di Bottari. «Allora vai almeno tu, ma con convinzione, carissimo Claudio. Il vangelo della Lega secondo Salvini» la replica dell’ex consigliera comunale del Pd, ed ex presidente della consulta del volontariato a Viadana. E via di frecciatine.

Come naturale, quindi, il rosario di don Ottorino ha dato il la alle polemiche. Anche se la distinzione tra Islam e islamismo poteva lasciare adito a qualche incomprensione. Proprio per questo ci si aspettava un intervento chiarificatore dal capo della Chiesa cremonese. Ma dopo una serie di annunci da parte della diocesi di qualche possibile dichiarazione, a metà pomeriggio del 12 ottobre è arrivata la comunicazione che sua Eccellenza non aveva nulla da dire.

Parlano, invece, alcuni esponenti della comunità islamica viadanese. «Ogni parroco è padrone a casa sua – dice Mohamed Amin Attarki, viadanese, studente di ingegneria e direttore dell’associazione Comunità Islamica di Parma e Provincia – se questo parroco ritiene sia giusto organizzare questa iniziativa, faccia pure». Poi chiarisce due punti. Primo: «Abbiamo dichiarato a ogni livello che certi personaggi non sono musulmani». Secondo: «Sul termine di Islam e su quello di Islamismo si fa molta confusione. A volte con quest’ultimo si intende l’Islam radicale, altre volte quello politico. Altre volte ancora si usa la parola per definire un atteggiamento estremista ma non radicale. La stessa cosa che a volte avviene, nell’ambito cristiano, per Comunione e Liberazione. Fa politica? Fa marketing?».

In effetti, anche a girovagare sul web il termine non è chiaro. Per Wikipedia è «un insieme di ideologie che ritengono che l’Islam debba guidare la vita sociale e politica così come la vita personale. Si tratta dunque di una concezione essenzialmente politica dell'Islam». Per lo Zingarelli è "adesione radicale, di tipo integralista, alle leggi religiose e politiche dell’Islam". La recita  inizia alle 17.30.
 

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