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Scuole, sanità, poste: nasce il “viale dei servizi”

San Benedetto Po. Via Dugoni sarà riqualificata con parcheggi e telecamere E in via Ferri la Casa delle associazioni avrà una sala civica e centro del riuso

SAN BENEDETTO PO. Da un evento traumatico può nascere una nuova idea di città. È questa la volontà dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Lasagna, che grazie ai contributi per il ristorno dei danni del terremoto del 2012 oggi può proporre un modello diverso di aggregazione civica. «Perché abbiamo sempre pensato che forse la cosa più difficile non fosse ricevere i soldi – dice il primo cittadino –. Ma utilizzarli in modo da far crescere la collettività».

Orientare quindi i contributi, 1,4 milioni, su un’idea di crescita della città. E il primo pensiero è stato quello di favorire i cittadini che usufruiscono di servizi e che quindi si spostano spesso dalle frazioni o dalla periferia al centro. Spostamenti che hanno oggi spesso come destinazione via Dugoni. «Qui ci sono gli uffici postali principali – spiega il sindaco – ci sono il polo scolastico con il plesso e quello sportivo con la palestra. C’è la biblioteca, un’area verde ed il parco, l’area feste. In più si sono aggiunti recentemente la fontanella dell’acqua pubblica ed il polo sanitario, con lo spostamento del centro medico».

Una concentrazione che, di fatto, ha trasformato via Dugoni in una sorta di asse attrezzato dei principali servizi che parte del municipio ed arriva al parco pubblico. Per questo abbiamo presentato una richiesta di finanziamenti sui cosiddetti Piani organici – spiega il primo cittadino - per i quali è stata ammessa la nostra richiesta di finanziamento. Cosa faremo con quei soldi? Attrezzeremo via Dugoni con arredo urbano, con parcheggi adeguati, impianti di video sorveglianza per fare in modo che i cittadini possano accedere ai servizi in sicurezza».

I piani organici, va ricordato, servono per favorire la ricostruzione, la riqualificazione e la rifunzionalizzazione degli ambiti dei centri storici e dei centri urbani che hanno subito gravi danni al patrimonio edilizio pubblico e privato. Ma non è tutto.

Sempre con i “piani organici” si è ottenuto un finanziamento di 500mila euro che si aggiunge ai 200mila già stanziati per la riqualificazione del palazzo di via ferri, 100. «Qui nascerà la Casa delle associazioni – ricorda Lasagna – per fare in modo che il tessuto sociale e di volontariato che è molto forte, riesca ad avere un luogo comune dove scambiare esperienza, informazioni, aiuti. Diventerà una casa comune a servizio dei cittadini con una sala civica che sarà ricavata al piano rialzato ed un centro del riuso a pianterreno dove le associazioni potranno gestire questa attività ecologica e socialmente corretta»

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