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Undici circoli del Pd vanno a congresso La Forattini rimane

Al voto i 500 iscritti delle sezioni con i vertici dimissionari La segretaria: «Il provinciale a giugno, pensiamo alle urne»

Il Pd si mette in moto per preparare il congresso provinciale del 2018, che sarà celebrato entro giugno, dopo le elezioni regionali e politiche. L’indicazione della federazione lombarda e di quella nazionale del partito di rinviare le assise provinciali, e quindi qualsiasi scontro intestino, a dopo le urne, e di tenere solo quelle dei circoli locali il cui segretario è dimissionario, è stata recepita in via da Schivenoglia pur tra i mugugni estivi della minoranza di Sinistradem e anche di alcuni esponenti della maggioranza renziana. E così, sabato 4 e domenica 5 novembre rinnoveranno i propri organismi dirigenti soltanto undici dei 59 circoli dem sparsi su tutto il territorio mantovano. I tesserati coinvolti nei congressini sono tra i 450 e i 500. Diciamo subito che tra loro non figurano quelli storici, e consistenti, di Mantova e Suzzara. A congresso andranno solo i circoli di Tabellano, Pegognaga, Gonzaga, Volta Mantovana, Acquanegra, Bagnolo San Vito, Goito, Castiglione delle Stiviere, Quistello, Bozzolo e San Martino dall’Argine.

Nelle prossime settimane, ogni circolo comunicherà la data e l’orario del proprio congresso. Il calendario completo sarà poi pubblicato sul sito www.pdmantova.it. L’obiettivo è quello di arrivare all’appuntamento con le urne dell’anno prossimo con una struttura pienamente operativa ad ogni livello. «La fase congressuale è un fondamentale momento di democrazia del nostro partito - commenta il segretario provinciale Antonella Forattini, in sella dal 2013 e, quindi, destinata guidare il partito verso le due difficili tornate elettorali - In questo momento, però, è anche importante per aggiornare la struttura in vista degli appuntamenti cruciali che ci attendono il prossimo anno, con le elezioni politiche e regionali. È fondamentale presentarci compatti e organizzati. La campagna di Giorgio Gori per la Regione, per esempio, sta già partendo e la nostra provincia, in tutte le sue parti, dovrà far sentire la sua voce». La Forattini conferma che resterà in sella sino alla scadenza del suo mandato: «Il regionale ha posto il limite del giugno 2018 per la celebrazione dei congressi provinciali. Il nostro quindi, sarà fatto entro quella data». Tende la mano a tutti coloro che nel partito nei mesi scorsi avrebbero voluto un cambio di manico: «Prepariamoci ad affrontare insieme le varie tappe che dovranno portare alla scelta delle varie candidature».

E mentre ci si prepara ai congressini, nelle notti scorse le sedi del partito a Mantova, Castiglione e Pegognaga sono state prese di mira da un gruppo di neofascisti che le hanno imbrattate con volantini contro lo ius soli e lo sciopero della fame intrapreso anche dal ministro Delrio per sollecitare l’approvazione della legge. «Siamo abituati ormai a questi atti intimidatori di gruppi che agiscono sempre di nascosto confermando la loro vigliaccheria - reagisce la Forattini -. Noi del Pd siamo abituati a metterci la faccia e ad esprimere le nostre opinioni apertamente e ci piacerebbe che, su un tema come questo, anche chi la pensa diversamente facesse lo stesso». E conclude: «Il tema della cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia da genitori stranieri è una battaglia di civiltà, ancor prima che politica. La vera integrazione non mina la nostra sicurezza».

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