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In cento con don Ottorino. Adinolfi: prete coraggio

A Vicomoscano il rosario per «difendere i valori cristiani dall’islamismo».  Il leader nazionale: «Preservare l’Italia da deviazioni come i matrimoni gay»

VICOMOSCANO (Cr). Un centinaio di fedeli ha accolto ieri pomeriggio l’invito di don Ottorino Baronio, l’ex vicario di Viadana e Bozzolo, a pregare con un rosario per «difendere il cristianesimo da ogni attacco relativista e materialista e dall’islamismo». Una iniziativa nata sull’onda del Rozaniec do granic, il “Rosario delle frontiere” che, secondo le stime, sabato scorso in Polonia ha unito in un’ideale catena umana di un milione di persone provenienti da 320 chiese. Una intercessione alla Madonna lunga 3.100 km e che ha avuto il placet della Conferenza episcopale polacca.

Don Ottorino da parte sua incassa invece il silenzio della chiesa locale, una lunga ed inevitabile serie di polemiche sui social media, ma anche il deciso appoggio di Mario Adinolfi, il giornalista e uomo politico fondatore del Popolo della famiglia che si pone come obiettivo nazionale la difesa dei valori tradizionali.

Il rosario contro gli islamisti alla chiesa di Vicomoscano Nella chiesa di San Pietro a Vicomoscano di Casalmaggiore il parroco, don Ottorino Baronio, ha invitato i fedeli a pregare per difendere il cristianesimo. "E' solo preghiera, così come avvenuto in Polonia, non serve alzare dei muri".


La difesa dal materialismo e dal relativismo è una guerra di retroguardia? «No. Don Ottorino è un prete coraggioso che ha la mia stima – dice –. Intanto la preghiera ha una grandissima forza e non è mai inutile. I cristiani pregavano mentre andavano alla morte nel Colosseo. Ed è importante che il popolo cristiano si riunisca e difenda con coraggio i propri valori. L’Italia da questo punto di vista sta meglio di altri paesi. Da noi non sono riconosciute l’eutanasia, l’utero in affitto, i matrimoni gay. Ed anche l’influenza islamica è minore che in Francia o in Inghilterra ad esempio». Don Ottorino ha quindi forzato la mano, chiedendo di pregare contro gli attacchi dell’islamismo? «No, anzi. È un sacerdote coraggioso che sa che vanno difese le radici cristiani. Che non sono in antitesi con l’essere laico, ma con la perdita dell’identità cristiana del Vecchio continente messa in discussione dall’islamismo».

Un concetto che i fedeli che si sono dati il turno nella piccola chiesa per recitare a turno le due ore di rosari hanno esternato, concretizzando le parole dell’arcivescovo di Cracovia: «Pregate la Madonna perché l’Europa resti Europa».
 

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