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Mantova, residenti contro Libenter e bar Concordia: «Troppo rumorosi»

In 18 presentarono invano una petizione all'ex sindaco Sodano. Ora ci riprovano con il sostegno dell'opposizione in Comune 

MANTOVA. Musica a tutto volume, avventori che chiacchierano ad alta voce, tranquillità domestica ormai perduta. Il Bar Libenter di via Giustiziati e il vicino Concordia, sotto i portici di piazza Concordia, sono da anni l’incubo dei residenti che più volte, inascoltati, hanno sollevato il problema in Comune.

«Dopo che nessuno ha fatto niente per loro si sono rivolti a me - dice Giuliano Longfils, consigliere comunale di Forza Italia - Mi sono dato da fare e, con i colleghi Baschieri del mio partito, Zera della Lega, Irpo dei bulbarelliani e Annaloro dei Cinquestelle, ho presentato un’interrogazione a risposta scritta per chiedere al sindaco di intervenire per garantire, attraverso il rispetto del piano di zonizzazione acustica, la tranquillità dei residenti di via Giustiziati, via Bertani, via Spagnoli e piazza Erbe».

A protestare sono gli stessi cittadini, 18, che nel 2013 presentarono una petizione all’allora sindaco Sodano. «Dopo due anni senza avere avuto risposta - ricostruisce Longfils - tra il maggio 2015 e il giugno 2016 hanno lamentato lo stesso problema al Comune. Dopo un altro anno di silenzio, hanno deciso di rivolgersi a me, fornendomi anche un cd audio-video di quei rumori».

Nella stessa interrogazione le opposizioni chiedono che fine abbia fatto la loro segnalazione circa i fischer d’acciaio infissi nel muro di Palazzo della Ragione dai gestori del Libenter (poi tolti) per «installare una tensostruttura azzurra di notevoli dimensioni, tale da coprire buona parte dell’area concessa dal Comune al bar come plateatico».
 

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