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Assistenza ai disabili, arrivano i fondi per il «Dopo di noi»

La legge consente al disabile di essere assistito anche se resta solo

La Regione stanzia 613mila euro per i sei piani di zona. Entro il 31 ottobre le domande delle famiglie ai Comuni

MANTOVA. La Regione ha erogato i primi fondi previsti dalla legge statale 112 che nel 2016 ha istituito il «Dopo di noi», l’insieme di norme che consentono ai disabili gravi tra i 18 e i 64 anni, rimasti da soli dopo la morte dei familiari, di essere accuditi da qualcuno e di continuare a condurre, così, una vita dignitosa.

LE DOMANDE. Per i sei piani di zona in cui è suddiviso il Mantovano i fondi destinati ammontano a 613.568 euro. Verranno distribuiti entro quest’anno alle famiglie, o al legale rappresentante del disabile, che proporranno progetti di accompagnamento personalizzati della durata di almeno due anni. Chi è interessato al finanziamento dovrà presentare la domanda entro il 31 ottobre: i residenti nei 15 Comuni del piano di zona di Mantova direttamente ai loro Comuni, gli altri ai Comuni capofila del piano (Suzzara, Asola, Castiglione, Viadana e Ostiglia).

LE CIFRE. I soldi per ogni piano sono stati stabiliti dalla Regione in base al numero degli abitanti e dei disabili gravi da accompagnare verso l’uscita dal nucleo familiare e, quindi, verso una vita autonoma. Il piano di Mantova ha ricevuto 230.849 euro, quello di Suzzara 77.847, Asola 69.086, Guidizzolo 99.754, Viadana 70.999 e Ostiglia 65.033 euro.

IL CONSORZIO. I 15 sindaci del Consorzio progetto solidarietà di Mantova hanno deciso, come detto, di suddividere i soldi in base al numero di disabili e di abitanti di ogni Comune. Così, Bagnolo ha a disposizione 8.698,41 euro, Bigarello 1.930,99, Borgo Virgilio 27.192,41, Castelbelforte 3.938,18, Castel d’Ario 5.446,80, Castellucchio 9.678,56, Curtatone 24.969,39, Mantova 61.675,39, Marmirolo 10.067,41, Porto 26.554,07, Rodigo 7.454,06, Roncoferraro 11.114,01, Roverbella 16.077,52, San Giorgio 13.657,94 e Villimpenta 2.394,04 euro. Gli altri cinque piani di zona hanno scelto, invece, di allocare una quota specifica sulle aree di intervento infrastrutturali e gestionali.

IL PERCORSO. «Dopo che avremo raccolto le domande - spiega l’assessore di Mantova al welfare nonchè presidente del Consorzio Andrea Caprini - le valuteremo in maniera multidimensionale con gli psicologi e gli assistenti sociali dell’Asst e dei Comuni in base ai bisogni, ai desideri e alle aspettative della persona, e tenendo conto della scelta con chi e dove vivere. Entro fine anno individueremo i beneficiari del finanziamento e dal 1° gennaio 2018 partiremo con i progetti. Abbiamo fatto un primo incontro pubblico con i gestori delle varie strutture di accoglienza, comunità, case di riposo e centri diurni per condividere il disegno e programmare gli incontri con le famiglie e le varie associazioni, la prossima settimana, per illustrare il bando».

LA SUDDIVISIONE. I fondi erogati ai vari piani di zona sono distinti in due parti: una, il 43% del totale, per interventi infrastrutturali (per il Consorzio progetto solidarietà si tratta di 99.265,07 euro), l’altra (il 57%) per interventi gestionali (131.583,93). Sul fronte delle infrastrutture verranno finanziati interventi che migliorino negli appartamenti l’accessibilità attraverso l’eliminazione delle barriere architettoniche e la fruibilità attraverso soluzioni domotiche. Verrà anche dato un contributo per l’affitto. Per quanto riguarda, invece, gli interventi gestionali, i finanziamenti si focalizzano su tutto quello che favoriranno percorsi di accompagnamento dei disabili gravi verso l’autonomia.

I NUMERI. Non esiste un censimento delle persone che potrebbero beneficiare degli stanziamenti. Il Consorzio progetto solidarietà ha calcolato che nei 15 Comuni ci sono 60 disabili assistiti in centri diurni, probabile «bacino d’utenza»; altri 125 usufruiscono dei servizi volti al loro mantenimento a domicilio.