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Schiacciato da un trattore, arriva il maxi-risarcimento 

Due condanne e un’assoluzione per l’operaio in coma da sei anni: stava tagliando l'erba a bordo strada quando fu travolto. A lui 50mila euro, all'Inail oltre 700mila

SAN GIORGIO. Schiacciato da un trattore in manovra mentre tagliava l’erba ai bordi della strada, da sei anni è in coma irreversibile. Per quell’infortunio, avvenuto in via Ghisiolo a San Giorgio, sono finiti a processo Marco Gobbi, titolare della ditta Euro Sfalci di Bigarello, il padre Alberto, proprietario del trattore e Giacinto Ricci, legale rappresentante della ditta Aimac che ha installato il braccio falciante all’automezzo.

Nel pomeriggio  del 17 ottobre l’ultima udienza che si è conclusa con la condanna a un anno di reclusione per entrambi i Gobbi, pena sospesa per Marco e con l’assoluzione di Giacinto Ricci, per non aver commesso il fatto. Assoluzione richiesta dallo stesso pubblico ministero Giulio Tamburini che per padre e figlio aveva chiesto diciotto mesi. Giudice al processo Giuditta Silvestrini. La Cattolica Assicurazioni, responsabile civile, dovrà risarcire 50mila euro all’infortunato e alla moglie e rimborsare 732mila euro all’Inail per le spese finora sostenute. Nella sua requisitoria il pm ha dimostrato come l’operaio non poteva essere caduto o investito da un’auto, come sostenuto dalla difesa, per il tipo di lesioni riportate e per le circostanze accertate durante le operazioni di sfalcio del trattore.