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Lavori a Corte Castello, riaprirà in primavera l’edificio del Fancelli

In vista il terzo lotto di restauri da 250mila euro. Mezzo milione il costo della pista ciclabile per Remedello

CASALMORO. La realizzazione della pista ciclabile tra il capoluogo e Remedello e il terzo lotto di lavori di restauro a Corte Castello. Sono questi i punti forti del programma triennale delle opere pubbliche presentato in giunta dall’amministrazione comunale di Casalmoro. Per il periodo 2018-2020 il quadro finanziario è pari ad un milione 200mila euro.

Per la nuova pista ciclopedonale sono stati inseriti 250mila euro. Il costo stimato dell’opera è di mezzo milione di euro e la cifra sarà divisa a metà tra i due comuni. Mettere in sicurezza il tratto di circa un chilometro che collega i due territori era da tempo un’idea fissa delle due amministrazioni. La strada, infatti, è molto trafficata e presenta condizioni di rischio per i ciclisti. L’obiettivo è far partire il cantiere già il prossimo anno.

Tra le priorità della giunta spicca il restauro conservativo con conseguente ridestinazione funzionale di Corte Castello. «Abbiamo acquisito l’edificio otto anni fa - spiega il sindaco Franco Perini - e abbiamo investito già più di un milione di euro sul suo recupero. La corte era in condizioni fatiscenti, mentre ora la riqualificazione procede».

In una parte del complesso il restauro è giunto quasi al termine e mancano solo piccoli interventi di rifinitura. Una seconda è stata messa in sicurezza, ma deve ancora essere sistemata.

Con il terzo lotto di lavori, dall’importo di 150mila euro, si interverrà su un ultimo stabile, una casa, che deve ancora essere messa in sicurezza. L’edificio, il cui nucleo più antico risale al Quattrocento, è opera di Luca Fancelli.

L’amministrazione ne insegue da anni il recupero completo e molte sono le idee al vaglio. La sua posizione, in campagna ma vicina al cuore del paese, lo rende particolarmente appetibile. «La volontà è quella di ricavare una scuola di musica, aree per attività culturali, spazi da destinare alle associazioni, un museo - prosegue Perini -. La notizia positiva è che in primavera dovremmo finalmente aprirne una parte. La zona interessata dai lavori sarà ovviamente recintata».

Previsti 300mila euro totali, 100mila per anno, da destinare ad interventi per il miglioramento degli edifici comunali dal punto di vista del risparmio energetico. «Un chiodo fisso della nostra amministrazione - sottolinea Perini -, mettiamo ogni anno fondi allo scopo». La stessa cifra, 300mila euro, verrà utilizzata per manutenzioni stradali e parcheggi. I restanti 200mila euro sono stati inseriti in vista dell’ampliamento del cimitero comunale previsto per il 2020.
 

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