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Rivarolo Mantovano dà l'addio a Sanguanini, maestro d’arte

Ha restaurato importanti opere in tutta la provincia. Lunedì i funerali

RIVAROLO. E’ morto Dario Sanguanini, un grande appassionato d’arte oltre che restauratore di importanti opere delle chiese nella zona ma anche a Grazie, al museo Ala Ponzone di Cremona, al museo delle Cere di Gazoldo o a Sabbioneta. In tanti lo ricordano perché contribuì in prima persona agli inizi degli anni ’90 al ritorno da Londra del dipinto di Tiziano raffigurante “Il ritratto di Giulio Romano” oggi al Te.

Sanguanini era nato l’1 luglio 1946 in una famiglia di tradizione socialista. Conservava con cura una vecchia bandiera del partito di fine ‘800 appartenuta al nonno Francesco e il suo legatissimo fratello, il sindacalista Cgil e vice presidente della Provincia, Franco Sanguanini. Ragazzo vivace si concentrava all’oratorio quando si lavorava col pongo e al “traforo”. Doveva fare il meccanico come il papà Luigi, ma dopo 2 anni all’Itis volle creare qualcosa di artistico. Il papà lo iscrisse all’allora istituto, ora liceo, d’arte Paolo Toschi di Parma. Emerse però la sua vera inclinazione di restauratore prestando il servizio militare, quando nelle ore libere andò a contatto con le grandi opere italiane prima a Roma e poi a Firenze. Qui cominciò a frequentare l’Opificio delle Pietre dure stringendo una forte amicizia col direttore Umberto Baldini. Aprì il suo studio dopo il militare e potè contare sulla collaborazione della moglie Laura e del figlio Marco che ora continua . Dario è stato sempre presente a Rivarolo. I funerali seguiranno lunedì alle 15 partendo dall’abitazione di via Gonzaga 47 per la chiesa parrocchiale. (a.p.)


 

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