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Isola Mantovana punta a giugno

San Giovanni. Per la fusione dei quattro Comuni l’obiettivo è la prossima estate

SAN GIOVANNI DEL DOSSO. L'obiettivo di Isola mantovana è arrivare al referendum sulla fusione a giugno del prossimo anno. Durante la prima delle assemblee pubbliche per coinvolgere i cittadini, giovedì sera a San Giovanni del Dosso, gli amministratori hanno esposto quelli che sarebbero i tempi del processo di fusione. Il consiglio comunale di San Giovanni ha già deliberato sull'avvio dell'iter ed entro la fine dell'anno lo faranno anche le assemblee degli altri tre soci fondatori: San Giacomo delle Segnate, Quingentole e Schivenoglia. A quel punto la legge prevede 60 giorni di tempo in cui ci dovrà essere un coinvolgimento dei cittadini e in cui qualsiasi residente potrà presentare delle proposte di modifica al progetto. Al termine i Comuni esamineranno le eventuali mozioni e poi potranno trasmettere la richiesta di fusione alla Regione, secondo un primo calcolo delle tempistiche questo dovrebbe consentire di arrivare alla consultazione popolare intorno al mese di giugno 2018. Nel caso i cittadini approvassero il percorso la fusione diventerebbe pienamente operativa a partire da gennaio dell'anno successivo. Va ricordato che, per quanto previsto dalla legge della Lombardia, il processo deve ottenere il consenso della maggioranza dei cittadini in tutti e quattro i paesi. Durante la serata sono stati esposti i vantaggi derivanti dal passaggio da unione a Comune unico in termini di maggiori trasferimenti dallo Stato. I quattro sindaci Giuseppe Brandani, Anna Maria Caleffi, Federica Stolfinati e Angela Zibordi, che dell'unione è il presidente, hanno sottolineato come questa potrebbe essere una svolta per una migliore offerta di servizi, a fronte anche di una possibile diminuzione delle tariffe, che verrebbe compensata dai risparmi e dai maggiori contributi. Alla serata ha partecipato anche l'ex sindaco di Sermide Paolo Calzolari, portando l'esperienza tra Sermide e Felonica che si sono recentemente fusi dopo il referendum del novembre 2016. In quel caso era stato seguito il percorso della fusione per incorporazione, mentre per i quattro Comuni di Isola mantovana si seguirebbe il procedimento ordinario, che nel frattempo è stato velocizzato nei tempi. Isola mantovana come unione a quattro si era ricostituita all'inizio di quest'anno, dopo l'abbandono di Pieve, Revere e Villa Poma, con il dichiarato intento di arrivare a fusione velocemente: si era parlato proprio del 2019 come orizzonte temporale. Se l'operazione dovesse andare in porto nascerebbe un nuovo Comune che conterebbe poco più di 5mila abitanti. (g.p.)