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Isola Mantovana attende la Via

Consiglio caldo sul tema BioPig, stralciata la parte che invitava a esprimere parere contrario

SCHIVENOGLIA. L'unione Isola Mantovana affronta la questione Biopig di Schivenoglia e riesce a trovare una posizione compatta. Durante il consiglio ieri gli amministratori dei quattro Comuni hanno discusso, a tratti anche animatamente, la mozione presentata dalle minoranze per impegnare i membri dell'unione a partecipare alla conferenza dei servizi sulla Via, esprimendo parere contrario.

Si parla dell'allevamento da oltre 10mila maiali che la Biopig vuole costruire a Schivenoglia. La popolazione del paese ha bocciato in un referendum la possibilità di una variante urbanistica che permetterebbe la costruzione dell'impianto. Nel pgt c'è una norma che vieta nuovi allevamenti intensivi, quindi servirebbe una deroga.

Ora si attende l'esito della Via, fissato per il 6 novembre, poi il consiglio comunale sarà chiamato a dare il parere finale. Il documento uscito dall'assemblea di Isola mantovana, passato all'unanimità, è frutto della mediazione del presidente Angela Zibordi che ha presentato tre diverse proposte. Una, con un emendamento al testo originario presentato dai consiglieri di minoranza, è stata approvata in modo unanime dal consiglio. Il testo finale invita i soci dell'unione, San Giacomo, San Giovanni e Quingentole a partecipare alla conferenza dei servizi. L'invito è stato esteso anche ai comuni limitrofi a Schivenoglia e a quelli del consorzio Oltrepò.

È stata stralciata la parte che invitava a esprimere un parere contrario alla Via. «Si tratta di una questione che riguarda il territorio, quindi abbiamo ritenuto giusto sollecitare il territorio a dare il suo contributo, il suo parere», spiegano da Isola mantovana. Il testo invita i rappresentanti dei Comuni a partecipare, difendendo i valori e il territorio stesso. Non sono mancati momenti di dibattito acceso, in particolare tra Marco Bruschi, opposizione di Schivenoglia, e il sindaco Katia Stolfinati con il vice Tiziano Carreri, in un sequel di quanto già visto nel consiglio a Schivenoglia di venerdì. È emersa anche la questione delle possibili implicazioni per la fusione che sta muovendo i primi passi, ma in questa circostanza il segnale di compattezza è stato positivo per l'unione. «Il testo approvato – afferma Mario Loddi, vicesindaco di San Giovanni – tiene in giusta considerazione il comitato Gaeta e il voto popolare. E supporta anche l'amministrazione di Schivenoglia in quello che ha sempre detto, ovvero che terrà conto del risultato del referendum».

Erano presenti i rappresentanti del Gaeta: «Se il risultato del referendum non verrà rispettato, noi non ci fermeremo».

Giorgio Pinotti

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