Quotidiani locali

Tre giorni di festa per la comunità Bahá’í

Duecento fedeli in provincia: si celebra il bicentenario della nascita del fondatore. Oggi la chiusura

Una festa tra canti, musiche da tutto il mondo e momenti di riflessione e preghiera. I fedeli della religione Bahá’í hanno festeggiato ieri il bicentenario del fondatore della loro fede: Bahá’u’lláh. L’anniversario è stato omaggiato da tutte le comunità sparse per il mondo e in città le celebrazioni si sono svolte all’istituto Isabella d’Este (diversi appuntamenti anche in giro per la provincia, oggi la chiusura a Villa Schiarino di Porto Mantovano). E i momenti di preghiera si sono intervallati a momenti musicali con brani caratteristici di vari Paesi e di differenti culture.

Il nome arabo Bahá’í tradotto significa “seguaci della gloria”, Bahá’u’lláh invece, nato in Iran nel 1817, si traduce in “gloria di Dio”. Gli insegnamenti del fondatore, trascritti in più di centi volumi divenuti testi base per i fedeli, si basano su un principio fondamentale: l’unità, nella diversità, del genere umano. Un’idea che comporta la parità uomo-donna e l’unità delle religioni intese come differenti espressioni di Dio che ha, in momenti e in luoghi diversi, inviato profeti, affinché portassero il suo messaggio. Essere Bahá’í significa amare tutto il mondo, che sempre secondo i dettami del fondatore, dovrebbe avere una sola moneta, un’unica lingua, un unico governo mondiale per la risoluzione delle controversie tra le nazioni. Significa poi lavorare per la pace e per la fratellanza universale e per abolire tutte le forme di pregiudizio.

La nostra provincia conta circa duecento fedeli di cui 35 appartengono alla comunità cittadina la cui sede è in viale Hermada, in Valletta Paiolo. Altri centri si trovano a Castel d’Ario, Curtatone, Porto Mantovano, Cerese, Bigarello e nei paesi del Destra Secchia. La religione non ha un clero e nessuna gerarchia interna. Una volta alla settimana i fedeli si incontrano per la preghiera e ogni quindici giorni vengono organizzati riunioni con credenti di altre religioni per pregare insieme e per confrontarsi su temi attuali.

Sempre settimanalmente vi è la lettura degli scritti del fondatore per cercare di mettere in pratica i suoi messaggi e l’incontro con i più piccoli per insegnare loro a non avere pregiudizi e credere nella fratellanza.

Per omaggiare la comunità Bahá’í, che ha vissuto ieri un importante appuntamento, i ragazzi del liceo artistico hanno lavorato realizzando sei dipinti su supporto ligneo dalla forma rotonda ispirandosi ad alcune frasi del fondatore. I dipinti vogliono omaggiare la luce: elemento costante nelle varie culture. I festeggiamenti sempre ieri si sono svolti anche a Porto Mantovano a corte Le Sacche, a Curtatone al teatro Verdi, a Castel d’Ario, sempre in teatro e a Revere a palazzo ducale. Oggi le attività per il bicentenario proseguono a Porto Mantovano a Villa Schiarino dalle 10 alle 23 tra preghiere e riflessioni, esibizioni di artisti, cori, canti religiosi e musiche che rispecchiano le tradizioni di Paesi differenti.

Barbara Rodella

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista