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l'affluenza

Città al 29%, Pieve e Castelbelforte al top

La partecipazione ha risentito della divisione territoriale storica tra destra e sinistra

MANTOVA. L’affluenza alle urne per il referendum sull’autonomia regionale ha risentito della divisione territoriale storica tra destra e sinistra. È così nella Bassa, terra notoriamente rossa, c’è stata una consistente astensione. Quella più alta si è verificata a Borgofranco dove al voto è andato soltanto il 23,40%. Suzzara si colloca all’ideale secondo posto con appena il 23,50% degli aventi diritto. Pochi i votanti anche a Gonzaga (24,75%), Motteggiana (25,66%), Quingentole (26,15%). Discorso a parte per i tre Comuni dove si è votato anche per la fusione: Pieve, Revere e Villa Poma hanno registrato affluenze altissime, con il primo che ha toccato il record con il 62,88% dei votanti.

L’affluenza maggiore è stata nei paesi del centrodestra, in testa Castelbelforte (50,36%) seguito, tra gli altri, da Castel Goffredo (44,10%), Cavriana (46,25%) e Castiglione (38,57%) e Poggio Rusco (37,02%). Più bassa l’affluenza a Viadana (33,29%), San Benedetto Po (28,74%), Curtatone ( 35,23%) e Commessaggio (24,61%). A Quistello, retto da una lista civica, ha votato il 31,93%. L’affluenza a Mantova e provincia è stata del 35,87%: hanno votato, infatti, 117.110 degli aventi diritto. Lo scrutinio, elettronico come il voto, ha decretato la vittoria schiacciante dei sì all’autonomia: 95,21% contro 4,03%. In città il sì ha vinto con il 93,44% dei voti, a Suzzara con il 93,96%, a Viadana con il 95,74&, ad Asola con il 96,94%, a Castiglione con il 95,35%, a Quistello con il 94,38%. Nei tre Comuni della fusione, dove si è votato di più, il sì si è attestato tra l’84 e l’85%.
 

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