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referendum in lombardia

Pd: un flop per la Lega, ma l’autonomia è una cosa seria

La Forattini: Maroni bocciato. Palazzi: ora via alle consultazioni allargate per le richieste al Governo

MANTOVA. «Il risultato lombardo positivo? Non mi sembra. Ha detto si all'autonomia il 33,5% degli aventi diritto, al di sotto quindi delle aspettative di Maroni e Fava, se si pensa che anche molti del Pd hanno votato per il Si». Lo dice il segretario provinciale del Pd, Antonella Forattini. Va detto che per la quasi totalità degli esponenti dem la consultazione sull’autonomia è stato «un flop politico della Lega».

Ma tutti sono a favore della maggior autonomia. «Balza all'occhio il risultato della nostra provincia - dice la Forattini - il risultato più basso dopo Milano e Pavia, a dimostrazione di come venga percepita negativamente la politica di Maroni in questa parte di Lombardia. Il tema dell'autonomia è un tema serio, che ci sta parecchio a cuore ma non andava strumentalizzato trattandolo a pochi mesi dalle elezioni».

La Forattini fa anche riferimento ai ritardi: «La locomotiva d'Italia sul voto elettronico si è inceppata. È stato imbarazzante. I complimenti vanno rivolti ai sindaci e ai cittadini di Pieve, Villa Poma e Revere per il risultato ottenuto, la fusione».

Anche per il sindaco Mattia Palazzi, che è andato a votare, «il numero dei votanti in Lombardia non può far cantare al successo, essendo inferiore al 40%. Se Maroni non l'avesse fissato a pochi mesi dal voto ci sarebbe stata maggiore affluenza. Ma serve grande rispetto per un tema trasversale che ritengo importante per portare la Lombardia a competere davvero con le grandi regioni d'Europa. Ho votato si, anche se avrei preferito che la Regione non avesse speso il triplo del Veneto. Ora il presidente Maroni dovrebbe coinvolgere il consiglio regionale, sindaci, presidenti delle Provincie, sindacati e categorie per concordare quali competenze esclusive in più chiedere al governo». Per il consigliere regionale Marco Carra «il dato certo è che 5 milioni di lombardi hanno rifiutato la propaganda di Maroni e Fava. Dopo questo clamoroso flop, che sa tanto di bocciatura dei cittadini, daremo il colpo di grazia a questo sgangherato governo regionale la prossima primavera».

Anche il vice segretario provinciale, Armando Trazzi, parla di flop per la Lega. Ma anche per M5S: « Ha voluto un voto elettronico rivelatosi costoso, 23 milioni di euro e talmente inefficiente da avere fornito il risultato dell’affluenza oltre 12 ore dopo la chiusura dei seggi».
 

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