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Addio al maestro liutaio morto a 40 anni

Con lui sparisce uno dei pochissimi liutai mantovani. Gianluca Zanetti era uno dei due titolari della Lcm di via Nievo

MANTOVA. Era uno dei pochissimi liutai mantovani. Un vero maestro nella realizzazione degli strumenti ad arco. Gianluca Zanetti (foto), 40 anni, titolare insieme ad Alessandro Gambarin della Lcm, “Liuteria classica mantovana” con laboratorio in via Ippolito Nievo, si è spento domenica scorsa all’ospedale Carlo Poma di Mantova. La notizia della sua prematura morte ha suscitato profondo cordoglio in tutta Mantova e soprattutto nel mondo della musica e dei musicisti.

I funerali sono stati celebrati nel pomeriggio del 24 ottobre, alle 14.30, nella chiesa di San Pio X. La vita di Gianluca Zanetti è racchiusa in tre passaggi: passione, studio e grande impegno. Insieme al socio Alessandro, originario di Lugano, Zanetti frequentò per cinque anni la scuola di liuteria a Cremona.

Dallo studio alla pratica, ma l’inizio è difficile e i due amici sfruttano subito il potere dei social media per farsi conoscere. E ad un certo punto arrivano anche le soddisfazioni, come le prime missioni in Asia, Cina e Usa, dove oggi prestigiosi solisti di Hong Kong e Las Vegas suonano con gli strumenti made in Mantova. Per finire con le tante commesse piovute da Shanghai.
 

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