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Palazzo Vescovile di Quingentole in cura. Al lavoro sugli affreschi

Iniziate le operazioni di recupero delle opere cinquecentesche. In programma anche una pubblicazione curata da uno storico dell’arte 

QUINGENTOLE. Il recupero degli affreschi del palazzo Vescovile di Quingentole sono iniziati da alcune settimane. Si tratta di un intervento di restauro di opere pittoriche particolarmente pregiate, infatti risalgono ai primi anni del Cinquecento e sono stati attribuiti alla scuola di Giulio Romano.

Il recupero e la valorizzazione degli affreschi sono stati possibili anche grazie ai finanziamenti della ricostruzione post terremoto, infatti il palazzo subirà un intervento globale per migliorare il comportamento sismico e sanare i danni delle scosse del 2012.

Al momento nei tre saloni del primo piano è stata completata la fase di descialbo (rimozione accurata) sovrammessi a una pittura o a un intonaco antico, successivamente si passerà alla stuccatura e consolidamento degli affreschi. Alla fine i restauratori passeranno al ritocco dei colori, per valorizzare la qualità dei dipinti.

L'amministrazione comunale di Quingentole considera prioritario questo intervento e per valorizzare gli affreschi ha in programma di realizzare una pubblicazione, curata da uno storico dell'arte cinquecentesca, in cui vengano presentati e illustrati i lavori di restauro in atto. Nel frattempo è stato predisposto il cantiere per l'intervento edilizio che si concentrerà sempre sugli ambienti del primo piano.

Lo scopo è di sanare i danni provocati dalle scosse di terremoto del 2012 e allo stesso tempo verrà rinforzata la struttura, per migliorarne il comportamento anti-sismico. Il primo passo sarà la messa in sicurezza e l'irrigidimento della struttura per migliorare il comportamento sismico dell'edificio.

In particolare, verranno legate con connettori i vari elementi che compongono la struttura: muri, solai, in modo da renderla più robusta. I tre saloni del primo piano erano uffici comunali prima del terremoto e torneranno ad esserlo dopo il recupero, però vista la qualità architettonica degli ambienti e dei decori è stato deciso di adibirli anche ad attività culturali, come esposizioni o concerti.

Durante i lavori verrà realizzato anche il consolidamento dell'atrio al piano terra e si lavorerà sulle scale per migliorare la resistenza sismica, inoltre verrà installata un'ascensore, impianto fino ad ora assente, nell'ottica di un superamento delle barriere architettoniche. Contemporaneamente si lavorerà anche al recupero del cortile interno con la posa di una nuova pavimentazione.

Giorgio Pinotti
 

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