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Spettacoli, eventi e turismo: il mondo equestre è a Verona

In quattro giorni oltre duecento appuntamenti tra gare, concorsi e show. Oltre tremila esemplari di sessanta razze, attesi oltre 160mila spettatori 

VERONA. Tremila cavalli di 60 razze, 750 aziende del settore da 25 nazioni, oltre 160mila visitatori attesi in quattro giorni e 210 appuntamenti tra gare sportive, concorsi e show. Alla Fiera di Verona, da domani a domenica, torna Fieracavalli con l’edizione numero 119.

Il cambio di data della più importante manifestazione in Europa dedicata al mondo equestre porta con sé anche novità nel programma, ad iniziare da quello sportivo. In primo piano, come sempre, le competizioni più prestigiose a livello nazionale e internazionale, con la 17esima edizione di Jumping Verona, l’unica tappa italiana della Longines Fei World CupTm che vede sfidarsi i binomi del top ranking del salto ostacoli mondiale. Al debutto assoluto a Fieracavalli, invece, la prima edizione del Fei Pony Jumping Trophy, ma anche il rientro a sorpresa, dopo vent’anni, per l’Horseball, lo spettacolare mix tra basket e rugby a cavallo, in scena a Verona con il primo Fihb Kep Horseball Masters.

Cavalieri e amazzoni sono poi impegnati nei Csi 1* e Csi 2*, mentre tornano le Kur Dressage con la pluripremiata atleta olimpionica Valentina Truppa. Non mancano le competizioni targate Fise (Federazione Italiana Sport Equestri), come il Gran Premio delle Regioni U21, la Coppa delle Regioni Pony, il Trofeo Pony, la Coppa dei Campioni Pony e la finale del Progetto Sport. Per respirare l’atmosfera a stelle e strisce, invece, l’appuntamento è con il Westernshow: due interi padiglioni dove assistere alle stock performance e agli speed event.

«Da mercato semestrale dei cavalli di fine ’800 fino alla moderna Fieracavalli: per quasi 120 anni abbiamo accompagnato l’evoluzione del mondo equestre – commenta Maurizio Danese, presidente di Veronafiere – questo perché la rassegna riesce a rappresentare il settore nella sua globalità, promuovendone i comparti allevatoriale, turistico, sportivo e commerciale. Un valore aggiunto unico che conferma la fiera punto di riferimento indiscusso per appassionati, atleti, operatori, istituzioni, federazioni e associazioni».

Oltre che sullo sport, a Fieracavalli i riflettori sono puntati sull’equiturismo, fenomeno in crescita in tutta Europa e che nella sola Italia conta 120mila praticanti assidui, 1 milioni di appassionati stimati e un indotto che raggiunge i 900 milioni di euro. All’interno del padiglione riservato alle vacanze in sella è possibile scoprire itinerari dentro e fuori i confini del nostro Paese, ma anche incontrare maneggi, alberghi e strutture ricettive attrezzate.

«Il turismo è una delle principali linee di sviluppo per il futuro del settore equestre – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – come fiera stiamo investendo per far diventare il cavallo una ulteriore leva di marketing per i territori e proprio in occasione di questa edizione vogliamo presentare il primo master interamente dedicato al turismo equestre, organizzato insieme a European Academy for Rural Territories Hospitality e Ciset-Cà Foscari Università di Venezia».

In Fiera, spazio pure al business e al prodotto ma anche all’anima storica della manifestazione, il comparto allevatoriale (dagli esemplari italiani ai cavalli iberici e frisoni, fino agli appaloosa, paint e quarter dell’epopea western). E poi il grande ritorno del cavallo arabo con Anica, l’Associazione Nazionale Italiana del Cavallo Arabo.