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Trovato il corpo senza vita del pescatore

Tragedia nel Canal Bianco. L'uomo, residente nel Modenese, era scomparso la sera del 24 ottobre. L'auto e l'attrezzatura da pesca ritrovate nei pressi di Casale di Roncoferraro

RONCOFERRARO. L’ultima speranza di ritrovarlo ancora vivo si è spenta nel pomeriggio del 25 ottobre, quando il suo corpo è stato ritrovato nelle acque del Canal Bianco. Rino Veronesi, pensionato di 69 anni residente a Carpi, nel Modenese, è morto nello stesso tratto d’acqua in cui l’altro giorno stava pescando. Quali siano le cause all’origine della tragedia dovrà ora essere accertato dalle forze dell’ordine che si stanno occupando delle indagini.

Roncoferraro, recuperato corpo senza vita del pescatore Il 25 ottobre è stato ritrovato a Roncoferraro nelle acque del Canal Bianco il corpo Rino Veronesi, pensionato di 69 anni residente a Carpi. Quali siano le cause all’origine della tragedia dovrà ora essere accertato dalle forze dell’ordine che si stanno occupando delle indagini. Le ricerche di Veronesi, appassionato di pesca erano scattate la sera prima.indicato L’ipotesi al momento più accreditata per spiegare la tragedia è che il pensionato si sia sentito male e sia caduto quindi in acqua. (Video Fuscati)

Le ricerche di Veronesi, appassionato di pesca e habitué delle sponde del canale proprio per via di questa sua passione, erano scattate nella sera di martedì 24 ottobre. Passate le 20, e non vedendolo rincasare, i familiari avevano lanciato l’allarme. Tra i primi luoghi da battere per cercare tracce del loro parente, avevano indicato proprio il Canal Bianco dalle parti di Casale di Roncoferraro. Proprio lì dove, lungo uno stradello, è stata ritrovata l’auto, un’Opel Zafira, di Veronesi. A pochi passi dalla vettura, in mezzo all’erba, c’era anche la sua attrezzatura da pesca.

L’ipotesi al momento più accreditata per spiegare la tragedia è che il pensionato si sia sentito male e sia caduto quindi in acqua. Una volta nel canale, ammesso che ne avesse ancora le forze, avrebbe comunque avuto difficoltà a risalire visto che le sponde in cemento sono viscide e l’acqua scorre rapida e forte.
Sin dall'inizio le ricerche hanno coinvolto i vigili del fuoco, attrezzati di gommone e barca a motore, e i carabinieri. La zona delle ricerche era stata illuminata a giorno. Ad assistere alle operazioni anche alcuni famigliari (uno dei figli abita non distante). 

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