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In finale a Miss Africa Italy: «Lotto per i diritti di noi musulmane»

Zina, marocchina di Castel d’Ario, punta a vincere il titolo. «Ma rispetto la mia religione e non sfilerò in costume». La passerella decisiva a dicembre a Milano. Si può votare anche online

MANTOVA. Il suo sogno è quello di tornare sui banchi dell’università per laurearsi in Psicologia, magari pagandosi la retta con le sfilate di moda. E per questo ha deciso di giocare la carta della bellezza. Che non le manca di certo. C’è anche una 28enne di Castel d’Ario tra le sedici finaliste al concorso Miss Africa Italy, sfida tra ragazze africane di seconda generazione residenti in Italia. La competizione è organizzata dall’associazione africana di cultura e sport (Acs) e dopo una lunga selezione è arrivata alla fase conclusiva: l’ultima tappa si terrà a Milano a metà dicembre.

A portare in passerella i colori di Mantova sarà Zineb Boumejjane, Zina per gli amici, giovane mamma con entrambi i genitori di origine marocchina. Il concorso era iniziato a gennaio con 70 partecipanti originarie di tantissimi Paesi del continente africano.

Nata a Palermo, dove mamma e papà hanno deciso di andare a vivere dopo essere rimasti incantati dal viaggio di nozze, Zineb è arrivata nella terra di Virgilio praticamente ancora in fasce. Un diploma di educatrice al Bonomi-Mazzolari e un corso di psicologia clinica all’università di Verona, attualmente ha trovato impiego come addetta sala all’Admiral, la sala slot di via Amendola.

«È un lavoro che mi piace – svela la 28enne – anche se il mio sogno è quello di riprendere gli studi, laurearmi in Psicologia e magari tentare un’esperienza nel mondo della moda». L’essere entrata in finale al concorso di Miss Africa Italy le ha fatto molto piacere, ma al di là di questo fa capire che nelle sue intenzioni c’è qualcosa di più rispetto ad una luccicante coroncina sulla testa.


«Amo viaggiare, scoprire e conoscere, ma soprattutto amo arricchirmi di nuove esperienze – è la sua presentazione sul sito del concorso –. Ho deciso di partecipare a questa gara innanzitutto per far conoscere la mia cultura e vorrei avere l’onore di mostrare a tutti l’esempio di donna e mamma che nonostante il passato e presente difficile trova la forza di superare ogni ostacolo».



Ma Zina, partecipando a Miss Africa Italy, vuole lanciare anche un messaggio che vola ancora più alto: «Odio i pregiudizi e vorrei dimostrare che la donna musulmana non è quella che si fa opprimere dall’uomo, ma lotta e combatte per i suoi diritti. E visto che sono di religione islamica non sfilerò in costume da bagno ma con il mio caftano. Grazie a questo concorso – continua Zina – abbiamo anche avuto la possibilità di sviluppare un progetto umanitario per migliorare le condizioni del nostro Paese d’origine. Io ho scelto l’assistenza sanitaria e l’obiettivo è l’acquisto di un’ambulanza e la realizzazione di una sala d’attesa in uno studio medico».

La finale a Milano (data precisa e luogo ancora da definire) sarà a metà dicembre e a giudicare le sedici finaliste sarà una giuria di qualità composta da giornalisti, fotografi e blogger. Nel frattempo, però, sul sito del concorso è stata aperta la votazione online sul sito di Miss Africa Italy che inciderà per un 40% sul giudizio finale. La vincitrice otterrà un contratto con un’agenzia per collaborare nel mondo dello spettacolo e della moda, più un premio in denaro.

«Miss Africa Italy – si legge sul sito degli organizzatori – è un concorso di bellezza nazionale, giunto alla terza edizione, che valorizza l’autostima delle giovane ragazze africane di seconda generazione riconoscendo loro il principio di pari opportunità».


 

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