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Pronti tre piani di ampliamento

Schivenoglia, San Giacomo e Bagnolo: il ritorno all’utile stimola gli investimenti

Tre aziende del territorio sono balzate agli onori delle cronache per delle richieste di allargamento. A Bagnolo San Vito, l’azienda agricola Bersella, che gestisce già un allevamento di suini con impianto per la produzione di energia elettrica dal biogas, prevede la costruzione di due nuove porcilaie e di due nuove vasche di stoccaggio. Al tempo stesso verranno demolite alcune strutture ed è previsto l’abbandono delle porcilaie più vecchie: la potenzialità massima (in numero di capi allevati) dell’attuale azienda è stimata in 4.684 capi e a seguito dell’intervento passerà a 17.019. Il progetto è in attesa della valutazione di impatto ambientale.

In stand by invece il progetto di una nuova porcilaia a ciclo chiuso presentato dall’azienda Biopig nel Comune di Schivenoglia. L’allevamento suino da 10.600 maiali è stato bocciato nella consultazione referendaria comunale, che impegna il Comune a negare la necessaria variante al piano di governo del territorio. L’imprenditore Luigi Cascone non demorde, ed attende la chiusura della Valutazione d'impatto ambientale prevista per il 6 novembre. Solo quando verrà consegnata la Via la pratica arriverà in consiglio comunale, organismo incaricato delle variazioni al Pgt, nel quale il sindaco Katia Stolfinati si è impegnato a portare l'esito della consultazione.

C’è poi la società agricola Suinicola Padana, che nei giorni scorsi ha ricevuto un'autorizzazione integrata ambientale dalla Provincia per un nuovo allevamento di suini, a San Giacomo delle Segnate. Uno spazio che ospitava in passato un allevamento con 1.200 capi verrà riqualificato e adattato per circa 3000 maiali.

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