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Un comitato di sindaci contro il depuratore di Visano

Anche i sindaci mantovani di Acquanegra, Asola, Canneto e Casalmoro nel gruppo di primi cittadini che chiedono di essere coinvolti in merito al progetto

ASOLA. I sindaci di quattro Comuni mantovani (Acquanegra sul Chiese, Asola, Canneto sull’Oglio e Casalmoro) e tre bresciani (Acquafredda, Remedello e Visano) hanno costituito il comitato “Sindaci del Basso Chiese”. L’obiettivo è quello di esprimere una posizione comune sulla prospettata realizzazione del collettore di Visano per i reflui della sponda bresciana del Garda. I sette primi cittadini hanno inviato una lettera a Garda Ambiente, Aato di Brescia, Regione e Province di Brescia e Mantova.

Sei i punti che vengono ritenuti prioritari: la definizione della corretta portata possibile del collettore di Peschiera, la destinazione dei reflui separati a monte con impatto positivo in termini di portata rispetto al progetto preliminare, la valutazione delle ricadute ambientali sull’ecosistema del Chiese e dei parchi a valle dell’impianto, le possibili ricadute sulla falda acquifera, l’economicità derivante dalla realizzazione di sistemi di depurazione e separazione delle acque a monte e l’attenzione all’ospedale di Asola, lontano soli 150 metri dal Chiese.

Tutti temi, secondo i sindaci, da tenere in considerazione nella fase di progettazione per la salvaguardia dello stato delle acque. Un tecnico nominato dal comitato a breve fornirà una relazione dettagliata sui punti indicati. La richiesta dei sindaci è anche quella di essere presenti con un proprio rappresentante a tutti i tavoli di lavoro relativi all’opera.

Intanto alcuni sindaci mantovani saranno presenti oggi alle 17.30 a Salò per il convegno “Un patto territoriale per l’ambiente e l’economia”, al quale parteciperanno il ministro dell’ambiente Galletti, il presidente della Regione Maroni e l’onorevole Gelmini. La speranza è che nel dibattito possa essere affrontato il tema del collettore di Visano. (m.s.)