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Violentata dal portiere di notte Rinvio per cercare la vittima

OSTIGLIA. Nuova udienza ieri mattina del processo che vede sul banco degli imputati, con l’accusa di stupro, un portiere di notte di Ostiglia.L’uomo, dopo aver attirato la giovane vittima in una...

OSTIGLIA. Nuova udienza ieri mattina del processo che vede sul banco degli imputati, con l’accusa di stupro, un portiere di notte di Ostiglia.

L’uomo, dopo aver attirato la giovane vittima in una stanza vuota dell’albergo in cui prestava servizio, l’avrebbe violentata. Un rapporto sessuale consumato in pochissimi minuti. Lui, 53 anni, domiciliato a Luzzara, in provincia di Reggio Emilia, ieri mattina non era in aula e nemmeno la presunta vittima che si troverebbe in Svizzera con il suo compagno. Il collegio dei giudici ha concesso quindi un rinvio per consentire al pubblico ministero di rintracciare la coppia. Sul banco dei testimoni i due carabinieri di Ostiglia che hanno risposto alla chiamata della giovane, presentatasi davanti alla caserma dopo la violenza.

Tutto accade nella serata del 25 luglio di tre anni fa. La ragazza, venticinque anni, è addetta alle pulizie nell’hotel e da qualche anno conosce il portiere di notte. Quel giorno chiama il suo collega (in questa fase vista la delicatezza del caso non ne forniremo le generalità).

Si fida di lui, anche perché vive con il compagno in un appartamento di sua proprietà. Quella sera la ragazza ha mal di testa, un dolore acuto che non le passa. Così chiama il collega e gli chiede aiuto.

Quando, a notte tarda, arriva nella hall dell’albergo, il portiere di notte sa già cosa fare. Invita la donna a seguirlo in una stanza vuota.

«Andiamo lì, ho tutto il necessario per risolvere il tuo problema». I due salgono insieme in camera e lui, in pochi secondi, è già senza vestiti. Afferra la donna, vince la sua resistenza con la violenza, la getta sul letto e la stupra. (gol)

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