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Altri due semafori daranno la multa

Pericolosi gli incroci di via Brennero-via Parma e di via dei Toscani-Spolverina: entro l’anno installati i nuovi T-Red

MANTOVA. Il semaforo che non perdona, se si passa con il rosso, triplica. Entro dicembre entreranno in funzione, in città, altri due T-Red, i famigerati semafori che riprendono con la telecamera e, puniscono, i trasgressori beccati a passare con il rosso. I nuovi punti che verranno messi sotto osservazione sono l’incrocio tra via Parma e via Brennero, in città, e quello tra strada Circonvallazione sud e via dei Toscani, a Dosso del corso. Si aggiungeranno a quello in funzione da oltre un anno davanti all’Itis, all’intersezione tra la Spolverina e viale Pompilio.

ROSSO. «Quei due incroci - spiega l’assessore alla polizia locale Iacopo Rebecchi - sono i più pericolosi che abbiamo e, quindi, stiamo correndo ai ripari. Con il T-Red davanti all’Itis abbiamo visto che gli incidenti si sono ridotti di molto, così come sono diminuite le infrazioni». Gli automobilisti si sono resi conto che fare i furbi e passare con il rosso non vale la pena: primo, perché si mette a repentaglio la propria vita e quella altrui; secondo, perché la sanzione in cui si incappa è pesante.

«Per quanto riguarda i due nuovi semafori - spiega Rebecchi - la rilevazione dell’attraversamento col rosso avverrà, all’incrocio tra Porta Cerese e via Brennero, solo in direzione zona industriale-stadio; ciò significa che dovranno prestare attenzione auto e camion che, giunti da via Brennero all’incrocio, devono poi svoltare a sinistra per via Parma. Dall’altra parte della città, il T-Red funzionerà su entrambe le corsie in direzione Mantova, quella che svolta a destra e quella che prosegue dritto». I dati danno ragione all’assessore. Nel primi 11 mesi di funzionamento del semaforo con telecamera dell’Itis le infrazioni rilevate erano state più di 2mila, circa 170 al mese; poi si è scesi progressivamente sino ad arrivare alle 71 del settembre scorso (181 in luglio e 163 in agosto). Negli ultimi tre mesi, dunque, si è passati da una media di 5-6 automobilisti al giorno colti in flagrante a 2.

INCIDENTI. I due punti «neri» da normalizzare con il Rosso stop sono stati individuati dallo studio condotto di recente da MobilityinChain per la redazione del piano urbano del traffico. Dai dati sui sinistri risulta che, nel 2015, le intersezioni più pericolose sono quelle di via Legnago con 7 incidenti, seguite da quelle di porta Cerese e di strada Circonvallazione sud con 6. Nel 2016, inoltre, le strade con il maggior numero di sinistri sono via Cremona con 19, via Verona con 15, via Legnago e porta Cerese con 11, strada Circonvallazione sud e via Ostiglia con 10.

CONDIZIONI. I nuovi apparecchi verranno presi a noleggio per un anno come è stato per quello della Cinciana. Il Comune ha avviato la procedura per individuare la ditta che, sulla piattaforma Consip (quella per l’acquisto di beni e servizi da parte della pubblica amministrazione), offrirà le condizioni migliori per il noleggio, l’installazione e la manutenzione. Si parte dal valore stimato dell’appalto di 38mila euro (Iva compresa) e l’aggiudicazione avverrà con il criterio del minor prezzo.

SANZIONI. Passare col rosso, dal punto di vista economico, non conviene. L’infrazione, infatti, comporta una sanzione che va dai 162 ai 646 euro (dai 216 agli 861 se l’infrazione è commessa tra le 22 e le 7); si usufruisce dello sconto del 30% solo se si paga entro 5 giorni. È previsto anche un taglio di sei punti sulla patente. E per chi nell’arco di due anni viene beccato due volte a passare col rosso, scatta la sospensione della patente da uno a tre mesi. Un consiglio: appena appare il giallo, meglio fermarsi. Anche dove non c’è il T-Red.
 

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