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Casalasco-Viadanese è bio Nasce il distretto agricolo

In rete per la promozione diciotto aziende, il Consorzio agrituristico e Slow food  Merenda contadina per il lancio: la presidente è Vignoli di Corte Pagliare Verdieri

È nato il distretto agricolo biologico del Casalasco-Viadanese. Ieri la presentazione ufficiale, nel corso di una merenda contadina nell’azienda agricola Ca’ Vecchia di Valle (vicino a Bellaguarda, nella campagna tra Viadana e Casalmaggiore). Oltre ai produttori e a vari sostenitori, sono intervenuti l’assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava, i sindaci di Viadana Giovanni Cavatorta e Casalmaggiore Filippo Bongiovanni, il presidente del Gal “Terre del Po” Francesco Meneghetti. Gli ospiti hanno degustato una selezione di prodotti tipici: lambrusco viadanese, luadèi, formaggi caprini, mostarde di meloni antichi, conserve di zucca, bissolani cotti nel forno delle stufe a legna.

Obiettivo del Distretto è la promozione delle aziende agricole che producono seguendo i dettami del bio: l’aggregazione permetterà di condividere sforzi e fabbisogni formativi. Si punta inoltre a favorire la filiera corta, a valorizzare le diversità e a presidiare il territorio, nell’auspicio di una diffusa conversione dall’agricoltura convenzionale e standardizzata a quella bio. Regione Lombardia ne ha approvato le linee programmatiche. Il Distretto casalasco-viadanese, a differenza delle poche altre iniziative analoghe già avviate in Italia, si caratterizza per il fatto che le aziende coinvolte non si sono costituite in associazione, bensì in rete di imprese. Presidente è stata nominata Mimma Vignoli.

Il progetto coinvolge diciotto tra aziende medio-piccole e negozi, oltre al Consorzio agrituristico mantovano “Verdi terre d’acqua” e alla condotta Slow Food Oglio-Po, che sin dall’inizio ha patrocinato l’iniziativa. L’elenco dei soci mantovani: Corte Pagliare Verdieri di Mimma Vignoli (Commessaggio; produce vini Dop e Igp, aceto, agro dolce di mosto, grappa); azienda agricola Valbindola di Francesco Mazzi e Maria Grazia Grazzi (Pomponesco; cereali antiche e moderni, legumi, castagne); Corte Lidia di Rosa Zeli (Bellaguarda; zucche, ceci, patate, ortaggi, uva da vino); azienda agricola Comuna di Simone Rigon (Campitello; meloni, angurie, ortaggi di stagione, fragole, miele, cereali); Cascina Lavacchiello di Carlo Visini (Asola; pere, mele, pesche, albicocche); agriturismo Corte Erbatici di Francesca Lusvardi e Massimiliano Cazzaniga (Commessaggio; piccoli frutti ed ortaggi); azienda agricola Maurizio Cordioli (Commessaggio; uova, carne avicola); cooperativa sociale Palm Work & Project (Buzzoletto; eco arredi, allestimenti fieristici); il negozio L’Albero della Natura di Ornella Campanini (Viadana; vendita di prodotti alimentari e non da agricoltura biologica); panetteria Il Cesto di Mentore Negri e Virna Fragni (Pomponesco; luadel, pane, focacce, pasticceria, gelateria, cioccolateria, torrefazione). I soci cremonesi: azienda agricola Ca’ Vecchia di Lorenzo Cavalli (Valle); Cascina Orezoletta di Cristina Brunelli (Sospiro); azienda agricola Bernuzzo di Ada Ramponi e Walter Rivoli (Solarolo Rainerio); azienda agricola Lazzari Giacomo (Vicomoscano); Cascina Lago Scuro di Luca Grasselli (Stagno Lombardo); azienda agricola Sarzi Amadè Vittorio (Quattrocase); La Cicogna di Diego Luccini (Cicognolo).

Alcune delle aziende citate forniscono servizi di ospitalità, ristorazione, spaccio ed attività didattiche o di laboratorio. Aderisce anche Il Papavero, un negozio di Milano che fa controinformazione alimentare per promuovere i principi del bio (no ad antiparassitari e concimi di sintesi).

Riccardo Negri

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