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Mensa scolastica e trasporto: il Comune aumenta le tariffe

Ma il piano di diritto allo studio finanzierà tutti i progetti presentati dalle scuole e incrementerà le ore di assistenza ad personam

SAN BENEDETTO PO. La destinazione del gettone di presenza al progetto triennale Gioven-tù, votata all’unanimità con l’adesione anche degli assessori, è stata l’occasione per la presentazione in consiglio di tale iniziativa, che coinvolge le amministrazioni all’interno del distretto di Suzzara, che ne è anche l’ente capofila.

Per questo sono stati ospiti del consiglio di San Benedetto Po l’assessore suzzarese Alessandro Guastalli, che, insieme a Manuela Righi di Tantetinte e a Gloria Cerabona, ha illustrato il progetto, configurabile come un welfare di comunità. Finanziato dalla Fondazione Cariplo, il piano intende facilitare, promuovere e favorire l’inclusione sociale, culturale e lavorativa partendo dai giovani; la partecipazione e il coinvolgimento attivo della comunità; un modello di intervento partecipato tra servizi e comunità che lavori maggiormente sulla prevenzione, con particolare riferimento ad un target che va dagli 11 ai 25 anni.

Il progetto intende far leva sulla co-progettazione e sulla sensibilizzazione della comunità, che si esprime anche con la raccolta di fondi, la cui cassaforte è nella Fondazione Comunità Mantovana. Il consiglio ha poi preso in esame il piano per il diritto allo studio presentato dall’assessore Cristiano Torresani.

Il documento prevede una spesa totale di 498.670 euro per 540 studenti, con una spesa pro capite di 923,46 euro. Stanziamenti in crescita rispetto allo scorso anno, anche se la popolazione scolastica è in calo, specialmente alla primaria, dove è venuta a mancare una classe. Fiore all’occhiello del piano è l’attenzione alle fragilità, che ha portato all’incremento delle ore settimanali dell’assistenza ad personam, da 77 dello scorso anno alle 88 attuali, con una spesa di 61.572 euro.

Sono stati finanziati tutti i progetti presentati dalle diverse scuole per la propedeutica musicale, la motoria, il laboratorio di informatica e teatrale, la conversazione in lingua straniera. A fronte, con partenza dal 1° gennaio 2018, il Comune ha adeguato le tariffe della refezione scolastica, che per la primaria passerà a 4,60 euro, e del trasporto che sarà di 25 euro, con la riduzione della metà per il secondo figlio. Le minoranze, approvando i contenuti, hanno però contestato gli aumenti tariffari, astenendosi quindi nella votazione finale della delibera.

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