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Dubbi sui ritardatari del sisma

Interpellanza del Pd: «Temiamo una beffa per i cittadini»

QUISTELLO. Il dubbio che la “chiamata” per ritardatari del sisma possa trasformarsi in un’amara e negativa sorpresa per i danneggiati è al centro dell’interpellanza che il gruppo consiliare Quistello Cambia ha presentato d’intesa con il circolo Pd quistellese al consiglio comunale.

Come noto, la Regione, il 9 giugno ha emesso un avviso pubblico rivolto ai territori lombardi colpiti dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 per effettuare una ricognizione dei bisogni residui legati alla ricostruzione delle civili abitazioni, delle attività produttive e dei beni pubblici resi inagibili o danneggiati dal sisma che non hanno mai ricevuto ristoro dei danni subiti. L’iniziativa, anticipata dal presidente regionale Roberto Maroni a San Benedetto Po durante un incontro pubblico si è chiusa il 31 luglio. Secondo le prime stime sarebbero oltre mille i richiedenti.

«I numeri usciti ci sembrano piuttosto alti, in considerazione del fatto che condizione necessaria per la presentazione della richiesta era comunque l’inagibilità dell’immobile di prima abitazione – spiega il consigliere Gloriana Dall’Oglio –. Con questa interpellanza vogliamo capire quante domande ritardatarie sono state presentate e quante invece nei termini di fine 2014. A quanto ammonta il danno ulteriore e in che modo saranno eventualmente risarciti i nuovi richiedenti».

«In sostanza – conclude il consigliere – intendiamo capire meglio la vera natura di questa iniziative della Regione per non creare false aspettative in quei cittadini che, per vari motivi, non sono riusciti a presentare la propria pratica entro il 2014 e che per farlo ora hanno comunque speso dei soldi. Nono vorremmo che alla fine, i cittadini restino con un pugno di mosche in mano per una iniziativa regionale che per ora sembra avere più che altro un sapore pre elettorale».

Francesco Romani

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