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A processo per la truffa delle aspirapolveri

Curtatone. Nei guai due commercianti: vendevano falsi Folletto al centro commerciale Quattro Venti

CURTATONE. Vendevano aspirapolveri e battitappeti facendo credere ai clienti che la marca fosse quella della “Folletto”, ma la Guardia di Finanza di Mantova ha scoperto l’imbroglio e ha denunciato due persone che, ieri mattina, sono comparse davanti al giudice Alessia Perolio, con l’accusa di fabbricazione e commercio di beni realizzati, usurpando titoli di proprietà industriale. I fatti risalgono all’11 dicembre di quattro anni fa, in pieno periodo natalizio. Due finanzieri, quella mattina, varcano la soglia del centro commerciale “Quattro Ventti” di Curtatone e trovano, nell’ampio corridoio d’ingresso, un banco con numerose aspirapolveri.

La loro attenzione è attratta dal marchio Folletto, che è molto conosciuto. Ma proprio per questo trovano strano che venga proposta la vendita con quelle modalità. Nel corso dell’udienza di ieri mattina, infatti, il finanziere che ha eseguito il controllo ha fatto presente al giudice che la società, solitamente, usa il sistema porta a porta per piazzare l’elettrodomestico. E spiega: «Ci siamo avvicinati e subito abbiamo notato altre irregolarità. Innanzitutto il marchio Ce della comunità europea non era autentico, per forma e dimensioni. E inoltre le lettere volevano significare Cina Export».

Gli aspirapolveri sono stati visionati da un esperto della Folletto che ha rilevato evidenti difformità. Da qui il sequestro della merce: 27 aspirapolveri e 13 tappeti e la denuncia di Massimiliano Tofani, 40 anni di Frosinone e Manuela Mazzocchia, 45 anni, residente nella stessa città laziale. L’accusa è di aver messo in vendita prodotti industriali non originali venduti come usati e rigenerati e questo per trarre in inganno il compratore sull’origine, la qualità e la provenienza del prodotto. (gol)
 

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