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Quistello riporta i negozi in centro

Aiuti alle imprese che aprono. Malavasi: «Superare i guasti del terremoto»

QUISTELLO. Un plafond di 10mila euro per incentivare le attività commerciali a ritornare in centro o a far mantenere i servizi nelle frazioni. A cinque anni dal terremoto che ha scardinato l’economia locale e provocato vaste ferite nel tessuto urbano, l’amministrazione comunale lancia un bando per sostenere la nascita e la riqualificazione del tessuto commerciale ed artigianale del capoluogo e delle frazioni di Nuvolato, Santa Lucia e San Rocco. Un bando voluto fortemente dall’assessore allo sviluppo economico Lara Selogna e che per la prima volta sostiene gli sforzi finanziari dei privati in questo settore. «Far ritornare le attività in centro storico o nelle frazioni – spiega il sindaco Luca Malavasi – non significa dare solo un aiuto all’economica locale. Significa far rivivere i luoghi dove prima del terremoto la gente aveva occasioni di incontro. Una rete sociale che la mancanza di attività commerciali rischiava di lacerare ulteriormente».

Da qui l’iniziativa di sostenere l’apertura di nuove attività (5mila euro il contributo massimo per ogni iniziativa) anche per contrastare i disagi dei grandi cantieri 2018 (chiesa e municipio). Privilegiando negozi, botteghe artigiane o pubblici esercizi ad oggi non presenti, per diversificare l’offerta commerciale; promosse dal giovani sotto i 35 anni e innovative dal punto di vista tecnologico (le domande vanno presentate entro fine novembre). Ma non è tutto.

Quistello fa parte dei 4 Comuni (gli altri sono San Benedetto Po, Sermide e Felonica e San Giacomo delle Segnate) assegnatari delle risorse regionali “Piano Attract” per il recupero delle aree dismesse. Nell’Oltrepò Mantovano i Comuni, anche a seguito dell’avviso pubblico presentato lo scorso maggio, hanno individuato 9 aree disponibili per nuovi insediamenti produttivi: 5 opportunità di proprietà privata e 4 pubbliche. Il segmento prevalente è quello industriale, ma con due opportunità dedicate al turismo a San Benedetto Po e Sermide e Felonica. I metri quadri complessivamente disponibili sono oltre 190mila, di cui 80mila a San Benedetto Po, 60mila a Quistello, 14mila a Sermide e Felonica e 36mila a San Giacomo delle Segnate.

Francesco Romani