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MANTOVA

Luci, guardie e telecamere: mano tesa da Carrefour

Accordo tra il Comune e il market sempre aperto per cancellare il degrado di piazza Cavallotti. Anticipato lo stop alla vendita degli alcolici. Previste anche iniziative per la città

MANTOVA. Più luci, telecamere, pulizia e meno bottiglie: Carrefour tende la mano al Comune e s’impegna a cancellare la macchia ostinata del degrado di piazza Cavallotti, con la sua sacca di balordi che guastano la tranquillità e l’umore dei residenti. Un’operazione sicurezza che segna un’apertura alla città e incrocia anche un ragionamento commerciale: i residenti di cui sopra sono i primi clienti del market sempre aperto, ventiquattro ore su ventiquattro. Meglio tenerseli buoni. Il primo segnale è arrivato ieri, con la riduzione dell’orario di vendita degli alcolici da mezzanotte alle 21.45. Abbastanza flessibile, l’orario, da consentire ai ritardatari di comprare una bottiglia per cena, ma non più così dilatato da attirare annoiati e balordi a caccia di bevute a buon mercato.

Il passo successivo prevede un potenziamento del servizio di vigilanza privato, già intensificato all’interno del market, con passaggi esterni, perché ciò che accade nella porzione di città appena oltre le porte automatiche è anche affare di Carrefour. Già in agenda un incontro al comando della polizia locale di viale Fiume, a cui saranno collegate le nuove telecamere esterne che l’azienda vuole installare, puntandole anche su piazza 80° Fanteria e sul passaggio arredato dal Caffè Borsa con i suoi divanetti. Sempre al di qua delle porte del market, i vertici di Carrefour si sono impegnati a dialogare con la proprietà dell’immobile per illuminare meglio e di più i portici, e stanno studiando un sistema di pulizia più efficace.

«Abbiamo chiesto ed ottenuto la massima disponibilità di Carrefour a mettere in piedi una serie di azioni concrete per contrastare gli annosi problemi di degrado di piazza Cavallotti – riferisce l’assessore alla polizia locale Iacopo Rebecchi, che il 2 ottobre ha incontrato l’azienda insieme al collega di giunta Andrea Murari – Abbiamo concordato non solo azioni finalizzate alla sicurezza in senso proprio, ma anche azioni per ridare decoro e vita alla zona con più luce, maggiore pulizia e iniziative che prevedano la partecipazione di cittadini e realtà produttive locali».

Per Rebecchi l’accordo «è la dimostrazione che non servono solo e per forza ordinanze o divieti di dubbia efficacia per affrontare i temi del degrado e della sicurezza, ma è più utile affrontare i problemi in modo strutturale, insieme agli operatori commerciali, cercando di tenere insieme le legittime aspettative di sicurezza e tranquillità dei cittadini con l’ambizione di avere una città viva, con servizi ed attività funzionali alle esigenze di un Comune capoluogo e di una popolazione dinamica».

Dello stesso tenore le dichiarazioni di Carrefour Italia: «Siamo molto soddisfatti del dialogo costruttivo avviato con il Comune di Mantova, che ha dimostrato grande apertura e coscienza dell’importanza di un servizio di alto livello come quello offerto da Carrefour a tutta la comunità. Il nostro impegno è sempre rivolto al cliente, alla qualità della sua spesa e al contesto in cui vive. A Mantova vogliamo essere un punto di riferimento per un’esperienza di acquisto positiva, ma in particolare vogliamo essere parte attiva della città». Telecamere e vigilanti, ma non solo: «In piena sinergia con il Comune, metteremo in piedi progetti finalizzati alla valorizzazione delle realtà enogastronomiche locali e, anche in funzione dei calendari culturali cittadini, struttureremo attività ricreative e informative al servizio della città e di tutti i mantovani». Eccolo, l’antidoto al degrado.

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