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Nuove strade, asfalti e palestra. Ecco dove finiranno i soldi di A22

La Provincia: entro l’anno 2 degli 11,5 milioni pattuiti con l’Autobrennero per la vendita delle azioni. Prima di spenderli Palazzo di Bagno dovrà approvare un bilancio di previsione ancora in alto mare

MANTOVA. Undici milioni e mezzo di euro da spendere per nuove strade, asfalti e una palestra. Sono quelli che la Provincia si appresta ad incassare dall’Autobrennero per la vendita dell’0,9% del suo pacchetto azionario che ammonta al 4,2%.

«Stiamo definendo il testo dell’accordo - dice il presidente di Palazzo di Bagno, Beniamino Morselli - con l’obiettivo che venga approvato entro il 20 novembre sia dal consiglio di amministrazione della società autostradale sia dal consiglio provinciale». In attesa, la Provincia ha già deciso, in linea di massima, come utilizzare quei fondi. «Innanzittutto - dice Morselli - l’obiettivo è quello di avere 2 milioni subito entro quest’anno, in modo da poter anticipare lavori previsti per l’anno prossimo. Li utilizzeremo per finanziare parte dei cinque lotti di lavori di asfaltatura che abbiamo deliberato da tempo. Gli altri 9 milioni e mezzo di euro arriveranno nei primi mesi del 2018 e li impegneremo per grandi opere e asfaltature».

L’elenco degli interventi è già pronto. Dice, infatti, il presidente: «Un milione di euro serviranno per la palestra dell’istituto Don Bosco di Viadana. Un milione 300mila euro andranno per il completamento della Gronda nord di Viadana e altrettanto per il completamento della Poggio Rusco-Pegognaga a Quistello. Previsto anche uno stanziamento di 124mila euro per il ponte di Torre d’Oglio».

Il problema è che per spendere quei soldi bisognerà avere il bilancio di previsione 2018 e il pino triennale opere pubbliche 2018-2020 approvato, cosa che, al momento, è difficile prevedere in un lasso di tempo breve. «A differenza dei Comuni - spiega Morselli - prima di approvare il nostro bilancio dobbiamo attendere l’approvazione della legge di stabilità per capire su quante risorse statali potremo contare. Quest’anno siamo riusciti ad approvare il bilancio 2017 a luglio, l’anno prossimo non si sa».

In attesa di segnali da Roma, l’attenzione è tutta concentrata sul testo dell’accordo che si sta affinando: «È importante averlo al più presto - spiega il presidente - perché così potremo andare in consiglio provinciale e chiudere la pratica A22. Infatti, contestualmente all’approvazione dell’accordo dovremo ritirare anche la vecchia delibera che autorizzava la Provincia a vendere l’intero pacchetto azionario di Autobrennero».

Solo dopo si potrà avviare le procedure per far decadere il ricorso di A22 spa contro la sentenza del Tar, che aveva dato ragione a Palazzo di Bagno, pendente al Consiglio di Stato e la cui pronuncia è attesa per il 4 dicembre. Una volta chiusa la partita della vendita anche la Provincia potrà andare a Roma e firmare il protocollo, già sottoscritto dagli altri soci pubblici e dal ministero delle infrastrutture, per trasformare la A22 in società in house ed evitare, così, la gara europea per il rinnovo della concessione.
 

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