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VIADANA

Non solo Wikipedia, si torna in biblioteca

Via al progetto a Viadana per insegnare a fare ricerche in archivio oltre che in rete

VIADANA . Con l’arrivo dei quattro volontari del servizio civile, è partito al Muvi il progetto “La sostenibile leggerezza del digitale. Diffondere competenze, intrecciare trame, narrare biblioteca e museo”. «Principale finalità del progetto – spiegano l’assessore Ilaria Zucchini e il coordinatore Gianfranco Bettoni - è sfruttare le possibilità concesse dalle nuove tecnologie per valorizzare le nostre strutture culturali e promuovere inclusione ed aggregazione, soprattutto tra le giovani generazioni». Diverse le attività che verranno realizzate. La prima si rivolgerà ai bambini degli istituti comprensivi; questi – “nativi digitali” – hanno forse perso la consuetudine a maneggiare archivi ed enciclopedie: i volontari saranno allora a disposizione per insegnare ad integrare le risorse della rete con quelle tradizionali di biblioteca e museo. Gli operatori allestiranno inoltre un nuovo punto di ritrovo al Muvi, dotato di itineroteca, sala d’ascolto (coi 10mila cd donati da Antonio Tenedini) e display informativo. I quattro giovani provvederanno infine a digitalizzare la collezione di riviste turistiche e geografiche (l’unica interamente catalogata in Italia di tale consistenza).

Tra i volontari abbiamo Maria Coppi (29enne pugliese, maestra, specializzata in beni culturali) e Ana Gavrilas (25enne rumena, laureata in Letteratura inglese): entrambe da poco arrivate a Viadana, metteranno a disposizione le loro competenze per sentirsi parte della comunità. Ci sono poi due fratelli di Dosolo: Giacomo Pedrazzini (24enne studente del Dams di Bologna) e Giuditta (22enne studentessa di canto pop al Conservatorio di Parma). (r.n.)
 

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