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Bugno Martino, anche Ciamballà nella Top Hundred Golosario

Nella top 100 dei vini italiani ci sono il lambrusco di San Benedetto e il cugino di Sermide di Confini

SAN BENEDETTO PO. Il secondo vino mantovano premiato da Paolo Massobrio e Marco Gatti, è il Lambrusco Mantovano Dop “Ciamballà” dell’azienda agricola Bugno Martino di San Benedetto Po, un Lambrusco Salamino in purezza vinificato con il metodo charmat, il cui nome di fantasia è lo stesso con cui Giuseppe Zavanella, titolare della cantina, chiama la figlia Greta.

«Sono davvero felice per questo riconoscimento – commenta Zavanella – perché ci permette di far conoscere il nostro vino e di far parlare dell’enologia mantovana in un contesto importante. Il nostro obiettivo è produrre un Lambrusco di alta qualità nel massimo rispetto delle sue caratteristiche territoriali e della natura: per questo da un anno abbiamo avviato la conversione al biologico e piantato nuove viti di Grappello Ruberti». La consegna del premio “Top Hundred” è in programma domenica 12 novembre a Milano, in occasione di Golosaria. La cantina sarà ospite giovedì 16 al Ristorante Naviglio1974 di Goito per una cena speciale, durante la quale i vini di Bugno Martino saranno protagonisti anche nel piatto grazie a un menu tutto a base di Lambrusco. Info: 0376 604558.