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Castiglione delle Stiviere

Il caso degli orti avvelenati. Dara: «Indecast farà le analisi»

Il vicesindaco promette risposte chiare dopo i carotaggi. «Se venissero individuati problemi, dovremmo individuare subito altre aree»

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. La questione degli orti sociali aperti vicino a un sito che presenta criticità ambientali tiene banco a Castiglione. Sulla vicenda interviene il vicesindaco Andrea Dara, che nei giorni scorsi aveva dichiarato che in caso di anomalie gli orti sarebbero stati chiusi. «Abbiamo dato mandato a Indecast di indagare - spiega Dara - perché la municipalizzata è legata a questa vicenda. Indecast, a sua volta interpellerà una ditta di carotaggi che ha il compito di eseguire nuove indagini sul terreno di riporto su cui si trovano gli orti sociali di via Lorca».

Come ricordato da Dara, infatti, gli orti si trovano sul terreno che presenta criticità ambientali come è stato riscontrato dalla relazione Plumas, ma sono stati allestiti su terra di riporto che arriva dagli scavi di via Croce Rossa e da terra portata da Indecast quando la passata amministrazione ha dato mandato di costruire il lotto di orti. Su questo strato, dunque, Dara ha chiesto nuove indagini. «A titolo personale tengo a dire che questa zona è comunque un'area non idonea agli orti. Abbiamo di certo zone migliori. E' stata presa la decisione di farli qui, e non voglio aprire un altro fronte polemico. Dico solo che qui fra ditte che trattano sostanze chimiche oggi, che nel recente passato le hanno trattate, e l'elettrodotto che passa sopra, non è la zona migliore».

Terminate le indagini Dara promette chiarezza: «Se gli orti saranno decretati sicuri resteranno dove sono, in caso contrario provvederemo a chiuderli. Non voglio creare allarmismo, ma sono consapevole che le persone hanno investito tempo e denaro e meritano le giuste risposte». Anche Franco Tiana, l'ex consigliere provinciale, interviene dopo aver sollevato al questione: «Chiedere di fare gli accertamenti suggeriti dall'Arpa in tutto il lotto che ha individuato, quindi anche negli orti, vuol dire cercare di tutelare la salute delle persone. Noi siamo pienamente d’accordo che un Comune metta a disposizione del terreno per realizzare degli orti sociali, ma siamo anche dell’avviso che questi terreni debbano essere analizzati e nel caso risultassero contaminati bisogni fare come a Mantova, dove gli orti sociali sono stati spostati in un terreno non contaminato. Ormai è diventato di moda accusare qualcuno di essere populista. Noi invece siamo convinti che populisti o allarmisti siano coloro i quali diffondono tra la gente inutili paure o propongono vecchie ricette già fallite, non chi si prende la briga di informare la cittadinanza».
 

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