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Suzzara

«Il centro è in degrado». L'opposizione attacca

Negozi chiusi e in abbandono e porta-rifiuti arruggini in piazza XI Febbraio. Melli, Monteforte e Zanardi: «Il Comune si deve attivare subito per il decoro» 

SUZZARA. Cappottine parasole deteriorate con pezzi di ferro esposti, negozi chiusi con vetrate sporche o con cartelli appesi scoloriti dal tempo e dall’umidità, porta-rifiuti arrugginiti, cassette della posta piene di lettere e pubblicità mai svuotate.

Questo lo scenario di via XI Febbraio, in pieno centro storico, che si presenta in questi giorni.

E pensare che fino a qualche anno fa era una delle più belle vie di Suzzara, illuminata con tanti negozi ben gestiti e curati e sullo sfondo, per chi arriva da piazza Garibaldi, la Torre civica unico monumento storico della città.

Ma ancora una volta, a fare brutta mostra di sé, nonostante le sollecitazioni espresse al proprietario dell’immobile, ci sono l’edificio di via XI Febbraio e il porticato in piazza Garibaldi con le canaline pluviali vandalizzate. A segnalare lo stato di degrado sono prima di tutto i commercianti che hanno le loro attività proprio davanti a negozi vuoti ed abbandonati.

Una brutta cartolina per i suzzaresi ma anche per chi viene da fuori. E l’abbandono, la sporcizia, l’incuria hanno spinto i consiglieri di "Suzzara Civica" a presentare un’interpellanza al sindaco Ivan Ongari: «Come gruppo politico, già in passato abbiamo sollecitato l’amministrazione ad attivarsi affinchè nel rispetto del Titolo IV articolo 15 del vigente regolamento di polizia urbana sollecitasse i proprietari di immobili siti nella via centrale, XI Febbraio, a rimettere in uno stato di efficienza e decoro gli immobili di proprietà. La situazione di degrado nella via è andata aggravandosi, basta pensare alle cappottine sfasciate di alcune vecchie vetrine chiuse da tempo che mettono a rischio l’incolumità stessa dei passanti».

Per questo motivo, i consiglieri di “Suzzara Civica”, Maria Luisa Melli, Giuseppe Monteforte e Michele Zanardi, chiedono all’amministrazione comunale di «conoscere quali accordi sono stati raggiunti con il proprietario dell’immobile principale della via al quale era stata fatta una richiesta di ristrutturazione della facciata con la messa in sicurezza delle parti pericolanti ed il ripristino di un decoro delle facciate».

«Abbiamo segnalato che la cappottina parasole di un negozio è ridotta in cattive condizioni – ha aggiunto la capogruppo Melli – Il rimedio? Anziché toglierla, visto che ha ferri pericolanti e pericolosi per i passanti, è stata avvolta con fil di ferro. Non c'è che dire. Un colpo di genio».
 

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