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Doppio arresto per droga a Viadana: sequestrati 11 chili di cocaina e 9 di marijuana

L’indagine condotta dalla Mobile di Mantova e Parma insieme alla Guardia di Finanza: l'operaio era monitorato da ottobre

Doppio arresto per droga: sequestrati 11 chili di cocaina e 9 di marijuana La conferenza stampa dell'operazione antidroga che ha portato all'arresto a Viadana di due persone in possesso di 11 chilogrammi di cocaina e 9 di marijuana. (Video Stefano Saccani)

VIADANA. Undici chili di cocaina purissima e nove chili di marijuana per un valore complessivo di due milioni e mezzo di euro. È una delle più grosse operazioni antidroga messe a segno nella nostra provincia. Le sostanze stupefacenti sono state sequestrate a Viadana a due spacciatori che ora si trovano in carcere a Mantova. Il risultato investigativo è stato possibile grazie all’attività congiunta tra la squadra mobile di Mantova, quella di Parma e la Guardia di Finanza del nostro capoluogo.

Oltre alla droga sono stati posti sotto sequestro anche undicimila euro in contanti e quattro cellulari, la cui importanza potrebbe essere decisiva per le informazioni che contengono. Nel corso della mattina di lunedì, durante una conferenza stampa convocata in questura, sono stati spiegati i dettagli dell’operazione. Il vice questore Fabio Rizzo, nel sottolineare la collaborazione tra le varie forze di polizia, ha evidenziato la centralità di Viadana come punto di riferimento scelto dalla criminalità organizzata per lo smistamento della droga. Con lui sono intervenuti il sostituto commissario Giampaolo Solfo che attualmente dirige la squadra Mobile di Mantova, il tenente colonnello della Guardia di Finanza Luca Formica, il comandante provinciale delle Fiamme Gialle Andrea Pieroni e il commissario capo della squadra Mobile di Parma Cosimo Romano.

L’indagine è scattata all’indomani di una segnalazione anonima a cui gli investigatori hanno dato subito molto credito. Da lì in poi appostamenti e pedinamenti a ogni ora del giorno e della notte. La sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di considerevole è stata netta fin dall’inizio e il blitz di sabato scorso l’ha confermata.



A finire in manette due albanesi, di cui ci sono state fornite soltanto le iniziali: S.T., 37 anni, operaio edile, residente a Viadana, sposato e con figli e Z.M., 27 anni, da poco arrivato in Italia e sconosciuto alle forze dell’ordine. Per quanto cauti negli spostamenti i due non potevano sospettare di essere tenuti d’occhio. E quando sabato mattina su una Lancia Y viene caricato un voluminoso pacco, le forze di polizia entrano in azione: dal bagagliaio dell’auto spuntano otto panetti di cocaina. Contemporaneamente viene perquisita l’abitazione del 37enne. In un sottoscala, all’interno di un vecchio frigorifero, vengono trovati nove chili di marijuana. Valore complessivo al dettaglio, due milioni e mezzo di euro. I due vengono ammanettati e portati in carcere, in attesa delle decisioni del magistrato. Per martedì è attesa la convalida dell’arresto.

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Sequestrata una tonnellata di droga su un Tir

Gli agenti della Guardia di Finanza hanno arrestato i due corrieri. Il pesante mezzo intercettato a Medole. La droga era nascosta tra pannelli di cartongesso. Si teme che si tratti di marijuana sintetica, pericolosissima per la salute umana



Nel frattempo le indagini proseguono. I due non possono avere agito da soli, si è quindi aperta la caccia ai complici e, ovviamente, ai fornitori.

Le indagini erano iniziate lo scorso ottobre, quando è stata raccolta dagli agenti di Parma la notizia dell’imminente arrivo di un importante carico di cocaina, destinato al mercato locale e delle province limitrofe da parte di cittadini di origine albanese. I riscontri effettuati dalla sezione antidroga della questura di Parma hanno da subito coinvolto i poliziotti della Squadra Mobile di Mantova, che stavano a loro volta effettuando approfondimenti su un operaio di Viadana, S.T., appunto, di 37 anni, con precedenti penali specifici, da tempo individuato come venditore di cocaina.

A questo punto le indagini sono proseguite in maniera congiunta tra le due questure e con il coinvolgimento della Guardia di Finanza. Ciò che viene ipotizzato è il tentativo di un salto di livello da parte dello spacciatore viadanese che, investendo ingenti somme di denaro per l’acquisto di una considerevole quantità di stupefacenti, avrebbe finito con il rompere gli equilibri del mercato della droga, sia sulla piazza viadanese che su quella della provincia di Parma, dove spesso si recava e dove aveva attirato l’attenzione delle forze di Polizia.

Nel marzo di quest’anno c’è stato un altro sequestro record di droga e sempre grazie a una giusta soffiata. La Guardia di Finanza aveva intercettato un Tir ad Ancona, appena fuori dal porto e lo avevano seguito per tutto il percorso in autostrada, con auto civetta. aspettando il momento giusto per entrare in azione. A Medole, quando l’autocarro si era fermato, in piena notte, era scattato il blocco. Nel Tir i finanzieri avevano trovato oltre una tonnellata di stupefacenti, in prevalenza marijuana e droga sintetica.

Due le persone arrestate e anche in quel caso.

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