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Bob Dylan sceglie Mantova: l'8 aprile sarà al Palabam

Il tour del cantautore premio Nobel toccherà anche Roma, Firenze e Milano. Prevendite al via dal 10 novembre

MANTOVA. Mantova riesce di nuovo a inserirsi nei grandi tour di interpreti che hanno fatto la storia della musica. Dopo i concerti dello scorso luglio in piazza Sordello di Elton John e Sting, è di lunedì 6 novembre l’annuncio di un altro evento di primo piano per la nostra città: protagonista, l’8 aprile al Palabam, sarà Bob Dylan, il cantautore statunitense cui, non senza sorpresa, lo scorso anno è stato conferito il premio Nobel per la Letteratura.

Bob Dylan, una carriera da Nobel - videoscheda Dai primi successi ("Blowin' in the wind" è del 1963) fino al premio Oscar vinto nel 2001 con la canzone "Things have changed": così Bob Dylan, Nobel per la Letteratura 2016, ha cambiato la storia della musica. di Marisa Labancamontaggio Elena Rosiello

Alle notizie circolate già in mattinata, ha fatto seguito una conferenza stampa nel corso della quale il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi, e i responsabili di InsideOut Agency - Federico Mazzoli, Antonio Occhiato e Giulio Bettoni -, la società che curerà l’organizzazione, così come ha fatto per il cartellone estivo allestito tra le piazze Sordello e Castello.

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Ed è proprio grazie a quanto dimostrato in estate, secondo Palazzi, che Mantova è stata in grado di ottenere il sì del “menestrello” di Blowin’ in the Wind. «Faccio notare - sottolinea il sindaco - che Dylan terrà in Italia sei concerti: tre a Roma, gli altri a Firenze, Mantova e Milano. Tre grandi città, più la nostra. Questo significa che siamo inseriti tra le grandi piazze internazionali della musica. E questo anche in virtù del lavoro compiuto in estate assieme a InsideOut Agency: ci siamo costruiti una credibilità perché l’organizzazione ha funzionato bene».



Per il cartellone estivo il Comune aveva stanziato 150mila euro più Iva. Le opposizioni in consiglio comunale non avevano mancato di sollevare critiche per il sostegno dato ai privati. «Premetto che per il concerto di Bob Dylan il contributo del Comune sarà pari a zero euro - afferma Palazzi -: il rischio è totalmente a carico dell’organizzazione. Detto questo, se vogliamo posizionare Mantova tra le città in grado di attrarre turismo dall’Italia e dall’estero anche grazie ai grandi eventi, bisogna investire. Noi l’abbiamo fatto finanziando le installazioni della piazza, una politica che permette anche di sfruttare eventuali occasioni dell’ultima ora per ospitare altri eventi. E lo faremo di nuovo, ma investendo solamente su artisti che rispondano a determinati criteri: date uniche o quasi e una grande capacità di richiamo. Sarà così anche per la prossima estate, sulla quale InsideOut Agency sta già lavorando».

Una risposta arriva anche a chi fa notare che l’organizzazione è curata sempre dalla stessa agenzia: «Se qualcuno è bravo e riesce, come loro, a fare arrivare a Mantova Bob Dylan a costo zero per il Comune, ben venga. Non ci sono preclusioni. Dico solo che noi per la scorsa estate abbiamo stanziato 150mila euro più Iva, la Regione 50mila più Iva, ma il costo complessivo sostenuto dagli organizzatori è stato di un milione e 560mila euro. Ci sono altre realtà con finanziamenti nemmeno paragonabili ai nostri».

Realtà come Lucca, Firenze e Barolo, ad esempio, con le quali Mantova proverà a confrontarsi. Bob Dylan arriverà grazie ai rapporti instaurati con la D’Alessandro & Galli, che ha organizzato anche la data mantovana di Elton John. «Sono mesi che ci stiamo lavorando - conferma Federico Mazzoli - anche perché, come è apparso evidente anche nel caso del premio Nobel ritirato in ritardo, l’artista è una persona molto particolare. Il suo sì definitivo è arrivato dopo avere accuratamente valutato tutti i luoghi nei quali sarebbe andato a suonare. Avere incassato il suo assenso è per noi motivo di doppio orgoglio: per la caratura del personaggio e per il riconoscimento di quanto stiamo facendo a Mantova. E di quanto faremo anche l’anno prossimo».

Già, perché per l’estate del 2018 anche Palazzi promette eventi al livello di quelli dello scorso luglio. «Se il 2017 ci ha emozionato, credo che il 2018 ci farà ballare» ha anticipato il sindaco, fornendo così una vaga traccia di quanto sta bollendo in pentola. Rispetto ad altre città, un limite può essere la capienza dei luoghi destinati agli spettacoli, con piazza Sordello in grado di accogliere al massimo poco meno di 9mila spettatori; impossibile, quindi, ospitare eventi come il concerto dei Rolling Stones a Lucca. Ma potrebbe anche arrivare qualche sorpresa: «Non è detto che non si possa fare qualcosa - resta sul vago il sindaco -: ci resta la speranza che prima o poi il demanio ci possa dare l’assenso per utilizzare il Migliaretto».




PREVENDITE. I biglietti saranno in vendita da venerdì 10 novembre dalle 11 su www.ticketone.it e www.dalessandroegalli.com. Da sabato saranno aperti anche i circuiti Unicredit, presso gli sportelli Unicredit e le prevendite autorizzate (consultare il sito www.insideout.it per l’elenco completo delle rivendite autorizzate a Mantova, gli organizzatori invitano a diffidare delle prevendite non autorizzate). I prezzi biglietti per i 4.800 posti del Palabam, tutti a sedere: 120 euro + prevendita poltronissima gold; 100 euro + prevendita poltronissima; 80 euro + prevendita poltrona e primo anello centrale numerato; 70 euro + prevendita primo anello laterale numerato; 50 euro + prevendita secondo anello centrale numerato e secondo anello laterale numerato, primo anello laterale numerato visibilità ridotta; 40 euro + prevendita secondo anello laterale numerato visibilità ridotta. «I prezzi sono decisamente popolari per l’importanza dell’evento - sottolinea il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi -: tra tutti e sei i concerti di Bob Dylan in Italia, quello di Mantova avrà i prezzi più bassi». Per informazioni sulle prevendite: InsideOut Agency, 0376 1590570, oppure info@insideoutagency.it.

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