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I due spacciatori fanno scena muta

Arrestati con venti chili di droga non parlano e restano in carcere

VIADANA. Arresto convalidato per i due spacciatori trovati in possesso di venti chili di sostanza stupefacente. Shuaip Tufa, 37 anni, artigiano di Viadana, sposato con figli e Zenaldo Mamaqi, 27 anni, senza fissa dimora, rimangono in carcere. La decisione è stata presa ieri mattina dal giudice per le indagini preliminari Matteo Grimaldi, dopo l’interrogatorio di garanzia. I due, entrambi albanesi, non hanno aperto bocca. Tufa, al momento dell’arresto, con due precedenti alle spalle, ha per così dire collaborato indicando alle forze di polizia i nascondigli della droga e dei soldi. La marijuana (in tutto nove chili) era nascosta parte in un sottoscala e parte in un garage; i soldi in camera da letto e addosso. La cocaina era invece nel baule dell’auto condotta dal giovane complice Mamaqi, subito fermato da Polizia e Guardia di finanza, dopo le operazioni di carico.

Il 27enne è approdato in Italia proprio per portare a termine questa operazione. Si era fatto prestare l’auto da un amico con la scusa che doveva andare a fare una visita cardiaca all’ospedale di Bergamo. Tutto previsto insomma. Ma quello che i due albanesi non potevano sapere è che tre forze di polizia li stavano osservando da vicino: la Mobile di Mantova, quella di Parma e la Guardia di finanza del nostro capoluogo. Messe insieme le forze, con un’azione comune, hanno portato a termine la brillante operazione scattata nelle prime ore del pomeriggio di sabato.

Nel corso del blitz sono stati sequestrati undici chili di cocaina e nove di marijuana, per un valore complessivo che supera i due milioni e mezzo di euro. Oltre a undicimila euro in contanti e quattro telefoni cellulari, a cui gli investigatori danno grande importanza per le informazioni che possono contenere. (gol)

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