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Suzzara, il parcheggio del Montecchi è già ridotto ad un acquitrino

Alla prima pioggia rispuntano pozzanghere e fango nel parcheggio, lato pronto soccorso, dell'ospedale di Suzzara

SUZZARA. Ci risiamo. Alla prima pioggia rispuntano pozzanghere e fango nel parcheggio, lato pronto soccorso, dell'ospedale Montecchi di Suzzara. E così gli utenti che si servono di quest’area per raggiungere parenti o familiari trasportati d'urgenza al pronto soccorso sono costretti a saltellare come rane per evitare di inzaccherarsi.

E dal 1 novembre, la direzione aziendale ha chiuso l'ingresso che porta al laboratorio analisi proprio per evitare che gli utenti, causa maltempo, entrino nel corridoio con scarpe bagnate o sporche. Nonostante le sollecitazioni la direzione non ha mai dato una spiegazione. Con alcuni dipendenti ha parlato di “motivi di sicurezza”. Da quando è stato inaugurato l'ospedale, il 2 agosto 1997, questo parcheggio, lato pronto soccorso, non è mai stato asfaltato. In caso di buche i pozzanghere, la direzione sanitaria ha sempre ripiegato con camion di ghiaia. L'area dove è stato costruito l'ospedale è di proprietà dell'azienda Carlo Poma di Mantova, ma la gestione dell'ospedale è privata.

La Fondazione Montecchi aveva promesso che sarebbe intervenuta sulla società che gestisce l'ospedale. E' passato molto tempo ma il parcheggio è ancora nelle stesse condizioni di prima.

Mauro Pinotti

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