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Lungodegenza, il sindaco «Niente chiusura in vista»

Viadana. Cavatorta: «I trenta posti letto rimarranno qui, nessuno stop al servizio» Il deputato Carra scrive all’Autorità nazionale per la tutela del diritto alla salute

VIADANA. Continua a far discutere, l’annuncio dell’apertura di un Presidio ospedaliero territoriale (Pot) a Viadana. «Il Pot - assicura il sindaco Giovanni Cavatorta - ridarà al nostro ex ospedale e alla città la dignità perduta e l'importanza che meritano». «La Regione – attacca invece il parlamentare Pd Marco Carra – non deve prendere in giro i cittadini».

Il primo cittadino conferma gli intendimenti espressi dai vertici Asst e Ambito sperimentale Oglio-Po nel corso di una serie di incontri: «Si va verso la costituzione di un Pot nell'ex plesso ospedaliero di largo De Gasperi. In questi mesi ci siamo mossi per questo obiettivo, senza clamore ma costantemente». Finalità del progetto è raggruppare e organizzare in una struttura unica tutti i servizi sul territorio e dare la possibilità ai medici di base di farne la loro sede. «Viadana – promette Cavatorta - tornerà ad essere la seconda gamba (con Casalmaggiore, che ha l'ospedale Oglio-Po) del neo costituito Ambito territoriale. Un percorso ancora lungo e complesso, ma per il quale si sta lavorando assiduamente».

Le opposizioni consiliari hanno espresso perplessità sul futuro della Lungodegenza. «La responsabile dell’Ambito, Simonetta Bettelini – replica tuttavia Cavatorta - ci ha ribadito che i trenta posti letto sono e rimarranno a Viadana: saranno inseriti e funzionali al discorso Pot. Naturalmente abbiamo portato all'attenzione della Bettelini le criticità occupazionali che potrebbero emergere con la scadenza del contratto con la coop Proges per la gestione del reparto. Scadenza che si conosceva: non una sorpresa come qualcuno vuole far credere. Asst ci ha assicurato che farà quanto possibile per salvaguardare i lavoratori. Non ci saranno comunque interruzioni del servizio». Cavatorta invita le opposizioni ad un atteggiamento collaborativo: «Evitino di fare allarmismo e guardino alla bontà del progetto. Purtroppo sembra che alcune opposizioni sappiano solo attaccare il sindaco».

Rassicura anche l’assessore ai servizi sociali Alessia Minotti: «La Lungodegenza verrà presa in carico dall’Asst e non ci sarà alcuna interruzione di servizio né chiusura».

«Regione Lombardia – interviene il deputato Pd Marco Carra – deve rispettare gli impegni presi: mantenere la Lungodegenza a Viadana, salvaguardando i posti di lavoro e realizzare il Pot di Bozzolo. Due Presidi ospedalieri in pochi chilometri sono una follia: ancora una volta saranno penalizzati i cittadini». L’onorevole annuncia che scriverà, all’Autorità nazionale che vigila sulla tutela del diritto alla salute.

Riccardo Negri