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M5S, Fiasconaro vuole il bis E Gaetti torna a fare il medico

Il consigliere regionale ha deciso di partecipare alle selezioni online per ricandidarsi alle regionali Il senatore si ferma: «Resto a disposizione del movimento». Zolezzi in silenzio, ora la decisione

Andrea Fiasconaro si ripropone per la candidatura al consiglio regionale. Il ventottenne consigliere mantovano di M5S lo ha annunciato ieri con una nota, spiegando di aver deciso di affidarsi al giudizio degli attivisti (che nei prossimi giorni voteranno online i vari esponenti che si sono autocandidati) «per poter, se mi sarà data la possibilità, dare continuità e portare avanti il lavoro fatto in questi 5 intensi anni di esperienza da consigliere regionale». Fiasconaro aggiunge di essere «consapevole che 5 anni fa ero orientato in maniera diversa: ho maturato una scelta differente (vale a dire di non fare un solo mandato, ndr). Rispetterò tutte le regole che saranno stabilite, a partire dalla restituzione di parte del mio stipendio ad un fondo regionale per le piccole e medie imprese: in questi anni ho contribuito restituendo più di 125mila euro».

Si allunga, insomma, la lista di esponenti politici mantovani che hanno ufficializzato la propria intenzione di proporsi alle elezioni che si terranno nel 2018, vale a dire le regionali e le politiche. Basta pensare, per quanto riguarda l’istituzione lombarda, all’assessore regionale leghista, Gianni Fava e al sindaco Dem di Pegognaga, Dimitri Melli. Altri hanno manifestato l’intenzione di candidarsi per il parlamento, come il 5Stelle di Viadana, Stefano Capaldo.

Certo, si tratta di intenzioni che non è detto si traducano in effettive candidature. Nel caso del Movimento 5 Stelle, gli aspiranti devono inserirsi nella lista online entro oggi. L’elenco rimarrà secretato per il periodo necessario ai controlli di compatibilità con i principi dettati dal regolamento del movimento. Soltanto in un secondo momento, dunque, si terranno le consultazioni degli iscritti.

È invece ufficiale l’addio di Luigi Gaetti al Senato. Lo prevede il regolamento del movimento che al secondo mandato (nel suo caso è stato anni fa consigliere comunale) ci si deve fermare. «Sì - spiega il senatore, vicepresidente della Commissione Antimafia - ma se anche non lo stabilisse lo statuto lo farei ugualmente. Voglio tornare a fare il medico, il mio lavoro. Certo, resto a disposizione del movimento per l’esperienza e le conoscenze maturate in questi anni. Ci sono molti giovani, cedo il passo a loro».

Resta ancora “misteriosa” la decisione che prenderà invece il deputato mantovano di M5S, Alberto Zolezzi. Si proporrà per un secondo mandato a Roma? Magari al Senato, visto che Gaetti ritorna a Mantova. Indiscrezioni giornalistiche lo davano nei giorni scorsi tra i possibili esponenti del movimento intenzionati a proporsi per Milano non per il consiglio regionale ma per il ruolo di governatore.

Zolezzi non ha mai commentato queste indiscrezioni, né per smentirle né per confermarle .



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