Quotidiani locali

PIEVE DI CORIANO

Anziana muore d’allergia. Sotto accusa un medico

Con lui un’infermiera per la somministrazione di un farmaco. La procura ha chiesto l’archiviazione del caso, il giudice il loro rinvio a giudizio

PIEVE DI CORIANO. La Procura li ha messi sotto inchiesta per la morte di una pensionata, ma non ravvisando nel loro operato alcuna responsabilità aveva chiesto che il loro caso venisse archiviato.

Ieri mattina, però, il giudice per le indagini preliminari Matteo Grimaldi, non solo ha respinto tale richiesta ma ha anche disposto, con un’ordinanza, l’imputazione coatta. Il che significa che il pubblico ministero, entro dieci giorni, dovrà chiedere per i due indagati, un medico e un’infermiera dell’ospedale di Pieve di Coriano, il rinvio a giudizio, formulando i capi d’imputazione, vale a dire i presunti reati commessi.

A finire nei guai il dottor Giovanni Paganini, del reparto di Medicina e l’infermiera Fiammetta Chieregatti. Sono accusati d’aver, il primo prescritto, la seconda somministrato un farmaco a cui la paziente era allergica, causandone la morte.

Il fatto risale all’agosto di un anno fa, quando un’anziana donna si presenta all’ospedale di Pieve lamentando un malessere diffuso.

Le viene fatta la scheda d’anamnesi dove lei dichiara di essere allergica a una sostanza simile alla morfina: l’oxicodone. Una sera, mentre è ricoverata nel reparto di Medicina, viene colta da un forte mal di testa.

Il medico le prescrive il Depalgos, un farmaco che contiene la sostanza di cui la pensionata è allergica. Dopo poche ore la donna si sente male e infine muore.

La procura, basandosi su una perizia, ritiene che medico e infermiera non siano responsabili di quel decesso e chiede l’archiviazione.

Ma ieri mattina il gip Grimaldi l’ha respinta, ravvedendo nel comportamento del medico e dell’infermiera innanzitutto negligenza, dal momento che non hanno verificato quanto scritto sulla scheda e sul libretto sanitario, dove compariva in modo chiaro che a quella sostanza era allergica.

E poi per imprudenza perché non hanno chiesto alla paziente, prima di somministrare quel farmaco, se avesse una qualche forma di allergia.

La famiglia ha quindi presentato denuncia e la procura ha aperto un’inchiesta nella quale è finita anche un altro medico, Alessandra Malaspina, la cui posizione è stata però archiviata perché aveva solo compilato la scheda di anamnesi. L’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo.

La famiglia si è costituita parte civile e a rappresentarla è l’avvocato Andrea Pinotti.
 

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista